Musetti Hong Kong

11 Gennaio 2026

Federico Vincenti

Musetti si arrende a Bublik nella finale di Hong Kong: l’azzurro lotta, ma il kazako è implacabile

Si ferma sul più bello il cammino di Lorenzo Musetti a Hong Kong. Il neo numero 5 del ranking ATP ha ceduto in finale a uno straordinario Alexander Bublik, capace di imporsi con il punteggio di 7-6 6-3 in un’ora e 38 minuti di gioco. Una partita combattuta, spettacolare a tratti, ma segnata in maniera piuttosto pesante nella seconda metà dai problemi fisici accusati dall’azzurro al braccio destro. Purtroppo è la settima finale consecutiva che il carrarino non riesce a portare a casa.

Musetti ha lottato restando aggrappato al match fino alla fine del primo set, quando ha anche richiesto l’intervento del fisioterapista sul 6-5. Da quel momento in poi, però, il dolore gli ha impedito di esprimere appieno il suo tennis, lasciando progressivamente spazio alla potenza e all’estro del kazako.

A fine match, Bublik non ha nascosto la propria sorpresa:

«Non ho parole. È solo la prima settimana dell’anno: ho già vinto un torneo e sono top 10. Ad aprile scorso non me lo sarei mai aspettato», ha commentato il vincitore.

Un primo set di altissimo livello

Il confronto tra la potenza di Bublik e i ricami di Musetti regala fin dall’inizio uno spettacolo di alto livello. Il kazako è devastante al servizio e incontenibile con il rovescio, mentre l’azzurro risponde cambiando spesso ritmo, giocando punto su punto con grande lucidità. Fino al 4-4 i turni di battuta scorrono rapidi, con appena tre punti persi a testa.

Bublik concede qualcosa di troppo nei momenti chiave, regalando a Musetti due palle break — sul 4-4 e sul 5-5 — entrambe cancellate con il servizio. Si arriva così al tie-break con percentuali altissime: Musetti perde solo due punti con la prima, Bublik supera l’80% di prime in campo. Sul 3-2 per il kazako arriva il mini-break decisivo, favorito da un serve and volley mal riuscito dell’azzurro. Poco dopo, un errore di rovescio di Musetti consegna a Bublik il doppio mini-break e quattro set point. Al primo, lo smash del kazako chiude un set intenso e divertente, durato 48 minuti.

Secondo set condizionato

Nel secondo parziale Musetti prova a restare in partita, ma la condizione fisica inizia a presentare il conto. Dopo un game iniziale complicato ma vinto con grande sofferenza, l’azzurro cede il servizio nel terzo gioco, andando sotto 1-2. La reazione non tarda ad arrivare: Musetti si procura la terza palla break del match e, complice un doppio fallo di Bublik su una seconda a oltre 210 km/h, riesce a controbreakkare.

La speranza dura però poco. L’azzurro non è più quello brillante del primo set e concede nuovamente la battuta. Bublik, solido e cinico, consolida il vantaggio con il decimo ace salendo 4-2. Sul 5-3 il kazako chiude i conti: Musetti annulla due match point, ma al terzo è costretto ad alzare bandiera bianca, poco prima dei 100 minuti di gioco.

Numeri e ranking

Per Bublik si tratta del nono titolo ATP in carriera, dopo Montpellier 2022, Halle e Anversa 2023, Montpellier 2024, Halle, Gstaad, Kitzbühel e Hangzhou 2025. Musetti, invece, incassa la settima finale persa, dopo Queen’s, Umago e Chengdu 2024, Monte Carlo, Chengdu e Atene 2025.

Nonostante la sconfitta, la settimana resta storica per il tennis italiano: nel ranking ATP di domani Lorenzo Musetti salirà per la prima volta al numero 5 del mondo. Traguardo inedito anche per Bublik, che entrerà per la prima volta in top 10, diventando il 187° giocatore nella storia dell’ATP a riuscirci e il primo kazako di sempre.