21 Settembre 2026

Stefano Cagelli

Coppa Davis 2026, ecco le otto finaliste che vedremo in campo a Bologna

Italia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Austria, Corea del Sud, Repubblica Ceca e Canada si contenderanno l’Insalatiera dal 23 al 29 novembre. Possibile parata di stelle con Sinner, Alcaraz e Zverev, mentre cechi e canadesi puntano al ruolo di outsider.

Il quadro è completo. La Coppa Davis 2026 conosce finalmente le otto nazionali che a novembre si daranno appuntamento a Bologna per contendersi uno dei trofei più prestigiosi del tennis mondiale. Dal 23 al 29 novembre saranno Italia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Austria, Corea del Sud, Repubblica Ceca e Canada a giocarsi l’Insalatiera nelle Finals. Un gruppo a forte impronta europea, con sei rappresentanti del Vecchio Continente, al quale si aggiungono Canada e Corea del Sud.

Proprio la nazionale asiatica rappresenta una delle grandi novità di questa edizione: la Corea del Sud è infatti il primo Paese asiatico a raggiungere le Finals dall’introduzione dell’attuale formato della competizione. Non mancano, dall’altra parte, le assenze illustri. Hanno mancato l’appuntamento di Bologna nazionali dalla grande tradizione come Stati Uniti, Australia, Francia, Argentina e Serbia, oltre al Belgio.

Sinner, Alcaraz e Zverev: Bologna sogna una Davis stellare

Una volta definite le otto partecipanti, l’attenzione si sposta inevitabilmente sui giocatori che potrebbero scendere in campo a Bologna. E il livello potenziale delle Finals è altissimo. Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Alexander Zverev potrebbero infatti chiudere la loro stagione rappresentando rispettivamente Italia, Spagna e Germania. La presenza dello spagnolo e del tedesco appare possibile, condizioni fisiche permettendo, mentre qualche interrogativo in più riguarda Sinner, che nella precedente edizione aveva scelto di non partecipare pur non essendo alle prese con problemi fisici.

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Per l’Italia, che giocherà davanti al proprio pubblico e andrà a caccia di uno storico poker, l’eventuale presenza di Sinner cambierebbe inevitabilmente il peso della squadra. Gli azzurri possono comunque contare su una notevole profondità, caratteristica condivisa dalla Spagna. Anche la Germania dispone naturalmente di un punto di riferimento di primissimo livello in Zverev e si candida a essere una delle nazionali da tenere maggiormente d’occhio nella settimana bolognese.

Più difficile valutare le prospettive di Gran Bretagna e Austria, mentre la Corea del Sud arriverà in Emilia con l’entusiasmo di chi ha già centrato un risultato storico qualificandosi per le Finals.

Repubblica Ceca e Canada, attenzione alle outsider

Tra le squadre potenzialmente più insidiose spiccano Repubblica Ceca e Canada, due nazionali particolarmente attrezzate per le condizioni indoor previste a Bologna. I cechi possono affidarsi a giocatori come Jakub Mensik e Jiri Lehecka, due tennisti capaci di esprimersi ad altissimo livello sulle superfici rapide e inseriti in un gruppo particolarmente profondo.

Discorso simile per il Canada, che ha in Felix Auger-Aliassime la propria punta di diamante. Il canadese ha più volte dimostrato di trovarsi particolarmente a suo agio sul veloce indoor e la competitività della squadra potrebbe crescere ulteriormente qualora al suo fianco fossero disponibili anche Denis Shapovalov e Gabriel Diallo. A circa due mesi dall’appuntamento, naturalmente, restano ancora diverse incognite. Convocazioni, condizioni fisiche e calendario individuale dei giocatori potranno modificare sensibilmente gli equilibri.

Una certezza, però, c’è già: dal 23 al 29 novembre Bologna tornerà a essere il centro del tennis mondiale. Con otto nazionali a caccia dell’Insalatiera, l’Italia chiamata a difendere il titolo davanti al pubblico di casa e la possibilità di vedere contemporaneamente protagonisti alcuni dei migliori giocatori del circuito, gli ingredienti per una settimana di grande tennis non mancano.