Sinner Australian Open

21 Settembre 2026

Stefano Cagelli

Sinner, Pechino a rischio? Circola l’ipotesi del rientro per gli indoor europei

Il numero uno del mondo continua a lavorare per tornare in campo dopo oltre due mesi di stop. L’obiettivo resta la tournée asiatica, ma Stefano Pescosolido non esclude uno scenario più prudente: saltare Pechino e Shanghai e ripartire direttamente dagli indoor europei.

Il conto alla rovescia per il ritorno in campo di Jannik Sinner è iniziato, ma sulla data del rientro resta ancora qualche interrogativo. L’azzurro non disputa un incontro ufficiale dal 12 luglio, quando ha sollevato il trofeo di Wimbledon, e dopo oltre due mesi lontano dalle competizioni sta gradualmente aumentando i carichi di lavoro.

Il programma iniziale indica l’ATP 500 di Pechino come possibile torneo del rientro, seguito dal Masters 1000 di Shanghai. Una tabella di marcia che, però, potrebbe essere modificata qualora Sinner e il suo staff ritenessero prematuro affrontare immediatamente le condizioni impegnative della tournée asiatica.

A sollevare qualche dubbio è stato Stefano Pescosolido. L’ex tennista italiano, oggi commentatore e analista televisivo, ha prospettato due possibili scenari per il numero uno del mondo: partire regolarmente per la Cina oppure scegliere una strada ancora più prudente, rinunciando all’intero swing asiatico per tornare direttamente sul cemento indoor europeo.

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Pescosolido: due strade possibili per Sinner

La priorità, in questa fase, è una sola: evitare rischi inutili e consentire a Sinner di ritrovare una condizione fisica adeguata prima di affrontare nuovamente il circuito. Secondo Pescosolido, l’azzurro starebbe prestando particolare attenzione alla gestione del proprio fisico con uno sguardo rivolto anche alla prossima stagione. I tornei del Grande Slam rimangono naturalmente gli appuntamenti attorno ai quali costruire la programmazione e proprio per questo non avrebbe molto senso accelerare i tempi del rientro.

Da qui l’ipotesi: Pechino e Shanghai da una parte, oppure direttamente i tornei indoor dall’altra. Una scelta che permetterebbe a Sinner di evitare il caldo e soprattutto l’umidità della trasferta cinese, condizioni che in passato gli hanno creato qualche problema. Il precedente più significativo è quello di Shanghai 2025, quando l’italiano fu costretto al ritiro durante il torneo a causa dei crampi.

Vienna possibile punto di ripartenza

Se Sinner e il suo team scegliessero la soluzione più conservativa, Vienna diventerebbe il naturale punto di rientro. Le condizioni indoor sono storicamente particolarmente congeniali al tennis dell’altoatesino e gli consentirebbero di tornare alla competizione in un ambiente più controllato, con l’obiettivo di accumulare progressivamente partite e ritmo in vista dell’ultima parte della stagione.

Soprattutto, la scelta avrebbe come orizzonte le ATP Finals di Torino, appuntamento centrale del finale di 2026 e torneo nel quale Sinner potrebbe nuovamente presentarsi davanti al pubblico italiano. Al momento, però, si tratta soltanto di uno scenario. Gli aggiornamenti arrivati negli ultimi giorni sul recupero dell’azzurro sono stati incoraggianti: dopo il ciclo di terapie svolto al J Medical di Torino, Sinner è tornato a Montecarlo e ha ripreso gradualmente il lavoro con la racchetta. L’obiettivo Pechino, dunque, non è stato cancellato.

Il peso del ranking

Un eventuale forfait in Cina avrebbe inevitabilmente conseguenze anche sulla classifica ATP. Sinner è chiamato a difendere il titolo conquistato a Pechino nella passata stagione e la rinuncia al torneo gli costerebbe punti importanti proprio mentre Alexander Zverev sta cercando di ridurre il distacco dalla vetta. Il numero uno, tuttavia, avrà molti punti da difendere anche successivamente, considerati gli eccellenti risultati ottenuti sul cemento indoor nel finale della scorsa stagione.

Il ranking rappresenta quindi una variabile importante, ma difficilmente sarà quella decisiva. Dopo un’assenza così lunga, la priorità dello staff di Sinner resta riportarlo in campo soltanto quando il fisico offrirà sufficienti garanzie.

Pechino resta l’obiettivo, ma senza forzature

Per il momento, dunque, il programma non è ufficialmente cambiato. Sinner continua a preparare il ritorno con Pechino nel mirino, ma le prossime giornate saranno decisive per capire quale risposta arriverà dal suo fisico all’aumento dei carichi. La possibilità di rinunciare alla trasferta asiatica esiste ed è stata prospettata da Pescosolido come alternativa prudente, ma non c’è ancora alcuna indicazione ufficiale in questo senso.

La filosofia sembra piuttosto chiara: nessuna corsa contro il tempo. Se arriveranno le risposte attese, la Cina potrà segnare il ritorno del numero uno del mondo. In caso contrario, il calendario offre una seconda strada: qualche settimana supplementare di preparazione e la ripartenza dagli indoor europei, con Vienna come possibile prima tappa e Torino come grande obiettivo del finale di stagione.