Jannik Sinner sfata il tabù delle partite al quinto set e supera Miomir Kecmanovic all’esordio di Wimbledon al termine di una battaglia lunga, intensa e profondamente altalenante. Il numero uno del mondo ha avuto bisogno di oltre tre ore e mezza per avere la meglio sul serbo numero 50 al mondo, chiudendo con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-7 (6), 6-2, 6-3. Una vittoria costruita con pazienza e lucidità , soprattutto dopo aver rimesso in piedi un match che si era complicato in più di un’occasione.
L’avvio dell’incontro era stato difficile per Sinner, apparso meno incisivo del solito e sorpreso dalla solidità di Kecmanovic nei momenti chiave del primo set. Il serbo aveva approfittato di un passaggio a vuoto dell’azzurro nel finale del parziale per strappare il break decisivo e chiudere 6-4. La reazione di Sinner non si è fatta attendere: nel secondo set ha alzato il livello al servizio e in risposta, prendendo rapidamente il controllo dello scambio e pareggiando i conti con un netto 6-3.
Il terzo set ha rappresentato invece il momento più delicato della partita per l’azzurro. Dopo un parziale giocato punto su punto, Sinner era riuscito a portarsi avanti nel tie-break anche grazie a un avvio aggressivo, ma non è riuscito a concretizzare le occasioni per chiudere il set, cedendo infine alla maggiore freddezza del serbo nei punti decisivi. Kecmanovic si è così portato avanti due set a uno, mettendo Sinner di fronte a una situazione complessa.
Da quel momento, però, la partita ha cambiato volto. Il quarto set è stato dominato dall’azzurro, capace di imporre ritmo, profondità e continuità sia in risposta sia al servizio. Sinner ha progressivamente preso il controllo dello scambio, ha ottenuto il break decisivo e ha chiuso 6-2, riportando il match in perfetto equilibrio.
Nel quinto set Sinner ha completato la rimonta con grande solidità mentale. Dopo un avvio equilibrato, l’azzurro ha trovato il break nel cuore del parziale e da lì ha gestito con autorità , concedendo pochissimo nei propri turni di servizio. Sul 5-3 è arrivato il momento decisivo: Sinner ha tenuto il servizio procurandosi tre match point, il primo annullato per un dritto di poco lungo, il secondo salvato in modo fortunoso da Kecmanovic, prima della chiusura definitiva alla terza occasione.
Una prestazione che conferma la capacità del numero uno del mondo di reagire anche nei momenti più complessi, ritrovando continuità e lucidità dopo le difficoltà iniziali. Per Sinner, un debutto sofferto ma vincente che lo proietta ora al secondo turno contro Nuno Borges.
“Ero un po’ teso, all’inizio non ho giocato al meglio. Era la prima partita sull’erba, sono contento di averla ribaltata. Il terzo set è stato un po’ difficile da mandar giù, è stato un grande giocare davanti a voi”. Queste le sue parole rivolgendosi al pubblico del ‘Centrale’. “Non era una partita come le altre – ha aggiunto – è una sensazione molto diversa, molto nervosismo quando scendi per le scale su un campo così prestigioso. Tornare qui da campione è importantissimo per me, sono contento di aver vinto. Ci sarà qualcosa da migliorare per la prossima volta, ma complessivamente sono soddisfatto. Cosa devo migliorare? Ho commesso molti errori nel primo e secondo set, è normale le prime partite non sono mai facili. Ho cercato di alzare il livello quando ne avevo bisogno. Il terzo set è stato durissimo, con grandissimi punti di Miomir, però il tennis è così ogni giorno è diverso”.