Jannik Sinner torna sul tema del malore accusato al Roland Garros senza allarmismi, ma anche senza certezze definitive. Dopo la vittoria contro Nuno Borges al secondo turno di Wimbledon, il numero uno del mondo ha affrontato in conferenza stampa diversi temi legati alla sua condizione fisica e al suo percorso nel torneo.
“Abbiamo capito cosa è successo, ma potrebbe anche risuccedere perché non è una situazione che si risolve dall’oggi al domani. È una cosa un po’ più ampia. Stiamo facendo tutto il possibile per evitarlo”, ha spiegato Sinner, lasciando aperta la possibilità che l’episodio possa ripresentarsi. Un passaggio che conferma come il team dell’azzurro abbia individuato l’origine del problema, ma stia ancora lavorando su una gestione complessiva e non immediata. Il riferimento chiaramente è su quanto accaduto a Parigi contro Juan Manuel Cerundolo, quando un improvviso calo fisico ha compromesso la partita portandolo all’eliminazione nel secondo turno.
Partite diverse, oggi è meglio. Sinner ha poi analizzato anche la prestazione contro Borges, riconoscendo comunque margini di miglioramento: “Due partite diverse, ma oggi meglio. Pochi scambi e bisognava tenere alta la concentrazione. Non è stata la mia miglior partita, ma cerchiamo di andare passo dopo passo”.
Un match in cui il servizio ha fatto la differenza. “Credo di aver servito molto bene. Era difficile rispondere e quando non hai tanto ritmo è complicato entrare nello scambio”.
La gestione dei momenti chiave. Tema centrale anche quello dei tie-break e dei punti decisivi, spesso determinanti sull’erba: “Mi piace giocare i punti importanti. Nei tie-break ci metto più attenzione. Cerco di ricordare i momenti chiave per arrivare preparato, anche se non sempre funziona”.
Le condizioni e il confronto con il passato. Sinner ha poi commentato anche le condizioni del torneo: “È difficile fare paragoni con l’anno scorso. Le temperature cambiano tutto. Se si arriverà alla seconda settimana farà più caldo e sarà diverso”.
Tra tennis e curiosità. Spazio anche a un riferimento extra-sportivo, con il golf e Rory McIlroy: “Ho parlato con lui, è un fenomeno. Ma sono sport diversi, anche se entrambi molto mentali”.
Il lavoro da fare. Infine, uno sguardo tecnico al suo gioco: “Vorrei essere più aggressivo, andare più spesso a rete e migliorare la risposta, soprattutto sulla seconda di servizio”. E sull’avversario del terzo turno, Jenson Brooksby: “È passato tanto tempo dall’ultima volta. Sarà una partita molto diversa, lui è migliorato tanto”.