Elena Rybakina conquista New York e si prende anche il trono del tennis mondiale. La kazaka ha vinto gli US Open 2026 battendo in finale Aryna Sabalenka con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-2, negando alla bielorussa il terzo titolo consecutivo a Flushing Meadows.
Rybakina era già certa di diventare numero 1 del mondo grazie all’accesso in semifinale, ma ha completato la sua scalata battendo proprio la giocatrice che ha sostituito in vetta al ranking. Per la kazaka si tratta del terzo titolo Slam della carriera, dopo Wimbledon 2022 e l’Australian Open conquistato quest’anno. Un successo che certifica definitivamente la sua dimensione da leader del circuito e chiude una stagione di altissimo livello, vissuta da protagonista.

Nel primo set la kazaka ha imposto il proprio ritmo con la consueta freddezza, trovando profondità, servizio e colpi puliti nei momenti chiave. Sabalenka, reduce da una striscia di 20 vittorie consecutive ufficiali agli US Open, ha provato a restare aggrappata al match e nel secondo parziale ha trovato la reazione da campionessa.
Il momento della svolta sembrava arrivare nel finale del secondo set, quando la bielorussa ha strappato per la prima volta il servizio a Rybakina proprio nell’ultimo game, chiudendo 7-5 e trascinando la finale al terzo.
Ma nel set decisivo Rybakina ha ripreso il controllo. La kazaka è tornata a spingere con ordine, ha ritrovato solidità al servizio e ha progressivamente tolto certezze a Sabalenka. La bielorussa, sempre più frustrata, ha anche distrutto la racchetta in panchina, mentre dall’altra parte Rybakina continuava a giocare con la calma glaciale che è ormai diventata il suo marchio.
Il 6-2 del terzo set ha chiuso una finale di grande intensità e aperto ufficialmente una nuova fase del tennis femminile. Rybakina diventa così la seconda donna capace di battere una numero 1 del mondo in due finali Slam nello stesso anno dopo Steffi Graf nel 1995.
Per Sabalenka resta una sconfitta pesante. La bielorussa vede interrompersi il suo dominio newyorkese e chiuderà il 2026 senza titoli Slam, cosa che non le accadeva dal 2022.