Sinner Zverev

15 Settembre 2026

Giuseppe Canetti

Ranking Atp: Sinner comincia a vedere Zverev negli specchietti, e Alcaraz… Bagarre per la vetta a fine 2026?

La vittoria dello US Open da parte di Alexander Zverev non ha impedito a Jannik Sinner di cominciare la sua 89esima settimana da numero uno al mondo, ma inevitabilmente ha acceso i riflettori su una corsa al vertice che in questo finale di 2026 potrebbe infiammarsi torneo dopo torneo. All’indomani del quarto slam stagionale, infatti, il divario tra il tedesco e l’azzurro si è notevolmente assottigliato. E alle loro spalle c’è un Carlos Alcaraz apparso in netta ripresa a Flushing Meadows: facciamo il punto della situazione.

Ranking Atp, le ultime sulla corsa al vertice

Alla vigilia dello US Open, Sinner aveva 5,010 punti di vantaggio su Zverev e 5,640 punti di vantaggio su Alcaraz. Dopo il torneo, la classifica ufficiale – aggiornata a lunedì 14 settembre – ci racconta che l’altoatesino è sempre in vetta con un bottino di 11,500 lunghezze (ha visto svanire i 1,300 punti conquistati lo scorso anno con la finale). Purtroppo però, come accennato poc’anzi, il divario che divide Jannik dal tedesco non è più così ampio come fino a qualche settimana fa: il nuovo campione di New York comincia infatti a farsi vedere negli specchietti, forte di un +1,900 che ha portato il suo totale complessivo di punti a quota 9,690.

Foto “X” BNP Paribas Open

Tradotto in calcoli, vale a dire che, adesso, tra Sinner e Zverev c’è un margine di soli 1,810 punti. Un distacco comunque importante ma che non rappresenta assolutamente garanzia di permanenza al vertice a fine 2026. Basti pensare che da qui alla fine dell’anno ci sono oltre 5,000 punti a disposizione tra i vari eventi che si susseguiranno nei prossimi mesi. E si pensi soprattutto che, nella maggior parte dei casi, l’azzurro si troverà a difendere cambiali pesantissime (i titoli a Pechino, Vienna, Parigi e Torino per un totale di oltre 4,000 punti) mentre Sascha avrà notevoli margini di guadagno tra parentesi asiatica e quella sul cemento indoor (la parte conclusiva del 2025 non fu entusiasmante per il tedesco, che dovrà difendere soltanto 1,080 punti). In questo discorso ci entra anche Alcaraz, nonostante un bottino risicato di 5,560 punti (ne ha persi 1,600 allo US Open). Lo spagnolo, dopo quattro mesi trascorsi ai box per infortunio, ha dimostrato negli States di essere già in un buono stato di forma. Anche per lui – che lo scorso anno vinse Tokyo e arrivò in finale a Torino, ma senza racimolare molto nei torneo di mezzo – c’è la ghiotta opportunità di avvicinare il tirolese o di mettere le basi per un sorpasso in avvio di 2027. Insomma, è bagarre in testa alla classifica mondiale. Ma non è finita qui…

La situazione della Race to Turin

Se per il ranking le posizioni sono rimaste invariate, infatti, una clamorosa novità riguarda la Race to Turin, la graduatoria che tiene conto dei punti accumulati nell’anno solare e che al termine della stagione elegge gli otto giocatori che si contenderanno il titolo di Maestro alle Finals. In questo caso, il sorpasso al vertice è già avvenuto: con il trionfo in America, Zverev ha superato Sinner portandosi alla piazza numero uno con un bottino di 8,650. L’azzurro adesso insegue a quota 7,950 e precede Ben Shelton (4,430) e Alcaraz (4,050). Nota lieta – anzi, lietissima – è la quinta posizione di Flavio Cobolli, che potrebbe mettere la ciliegina su una stagione fantastica regalandosi la prima presenza in carriera nel Masters di fine anno.

La top-10 della Race

1. Alexander Zverev 8,650
2. Jannik Sinner 7,950
3. Ben Shelton 4,430
4. Carlos Alcaraz 4,050
5. Flavio Cobolli 3,530
6. Frances Tiafoe 3,330
7. Arthur Fils 3,150
8. Daniil Medvedev 2,780
9. Rafael Jodar 2,509
10. Taylor Fritz 2,480