Esordio da brividi per il tennista romano nel Masters 1000 francese: supera lo statunitense 6-4 3-6 7-6(8) dopo oltre due ore di battaglia. Decisivo un tie-break al cardiopalma, ora la sfida con Ugo Humbert.
Matteo Berrettini firma una vittoria di carattere al Masters 1000 di Parigi. Sul cemento indoor de La Défense Arena, il romano supera Brandon Nakashima al termine di una sfida ricca di emozioni, imponendosi con il punteggio di 6-4 3-6 7-6(8) in due ore e dieci minuti di gioco. Un successo conquistato con grinta e sangue freddo, dopo aver cancellato due match point nel tie-break decisivo.
Per l’azzurro, numero 43 del ranking ATP, si tratta della prima vittoria in carriera nel tabellone principale del torneo parigino, arrivata alla quarta partecipazione. Un risultato importante anche per il valore dell’avversario: Nakashima, numero 18 del mondo e quattordicesima testa di serie, aveva battuto Berrettini poche settimane fa al Masters 1000 di Shanghai.
Berrettini parte forte, Nakashima reagisce
L’inizio di partita è tutto di marca azzurra. Berrettini trova immediatamente il break nel primo game, approfittando di un errore a rete dello statunitense, e costruisce il proprio vantaggio attorno a un servizio particolarmente efficace.
Il romano concede pochissimo nei turni di battuta, sfrutta la potenza del diritto e impedisce all’avversario di trovare continuità in risposta. Nakashima riesce a evitare un secondo break nel settimo gioco, ma non può nulla nel decimo, quando Matteo chiude il parziale sul 6-4 grazie a una serie di prime incisive e a un’ottima combinazione tra servizio e colpo successivo.
Il secondo set cambia volto. Entrambi i giocatori continuano a difendere con autorità i propri turni di servizio, fino all’ottavo game, quando Berrettini attraversa il primo vero momento di difficoltà. La percentuale di prime si abbassa e Nakashima ne approfitta, procurandosi due palle break.
L’italiano annulla la prima, ma sulla seconda è costretto a cedere dopo un efficace passante dell’americano. Nakashima consolida immediatamente il vantaggio e conquista il parziale per 6-3, rimandando ogni verdetto al terzo set.
Tie-break spettacolare: Matteo salva due match point
Nella frazione decisiva la tensione sale, ma i servizi continuano a fare la differenza. Berrettini ritrova solidità e autorità nei propri turni di battuta, mentre Nakashima riesce a resistere nei momenti più delicati.
Nessuno dei due concede opportunità di break e la sfida approda inevitabilmente al tie-break.
Il romano scatta meglio, portandosi prima sul 2-0 e poi sul 4-1 grazie al diciassettesimo ace della sua partita. Sembra l’allungo decisivo, ma Nakashima reagisce, recupera il minibreak e ribalta la situazione fino al 6-5, conquistando il primo match point.
Berrettini lo annulla con la combinazione servizio-diritto e, subito dopo, si procura a sua volta un’occasione per chiudere. Il passante dell’azzurro, però, termina di poco fuori.
Sul punteggio di 8-7 arriva un secondo match point per Nakashima. Ancora una volta Matteo non trema e si salva con una preziosa volée di rovescio.
È il momento che cambia definitivamente l’inerzia dell’incontro. Un errore di diritto dello statunitense regala a Berrettini un’altra opportunità e, stavolta, il romano non perdona: un passante vincente di diritto mette fine alla battaglia e fissa il tie-break sul 10-8.
Servizio devastante: 17 ace e numeri da protagonista
A fare la differenza è soprattutto il rendimento al servizio dell’ex numero 6 del mondo, autore di una prestazione di altissimo livello.
Berrettini chiude l’incontro con 17 ace, un solo doppio fallo e il 76% di prime palle in campo, conquistando l’88% dei punti giocati con la prima e il 50% con la seconda.
Il bilancio complessivo racconta di 38 colpi vincenti e 26 errori gratuiti per l’italiano, contro i 24 vincenti e i 25 errori dello statunitense. Una partita estremamente equilibrata anche nel computo totale dei punti: 92 quelli conquistati da Berrettini, appena due in più rispetto all’avversario.
Numeri che confermano quanto sia stata sottile la differenza tra vittoria e sconfitta.
Al secondo turno c’è Humbert: un altro esame sul veloce indoor
Archiviata la battaglia con Nakashima, Berrettini è atteso da un altro confronto impegnativo. Al secondo turno troverà il francese Ugo Humbert, numero 38 ATP e finalista a Parigi nel 2024, reduce dal successo in tre set contro l’olandese Botic van de Zandschulp.
I precedenti sorridono al romano, avanti 3-2 nei confronti diretti considerando anche il circuito Challenger. L’ultimo incrocio, disputato nel 2025 a Stoccolma, ha però premiato il francese.
Per Berrettini sarà un’occasione per dare continuità ai segnali incoraggianti mostrati nelle ultime settimane. Dopo i quarti di finale raggiunti a Vienna, il romano sembra aver ritrovato maggiore fiducia e solidità nei momenti importanti.
La vittoria contro Nakashima, ottenuta al termine di una partita che sembrava ormai compromessa, rappresenta un’altra iniezione di fiducia in questo finale di stagione. A Parigi, intanto, Matteo ha dimostrato di avere ancora una delle armi più preziose del suo repertorio: la capacità di restare lucido quando ogni punto può decidere tutto.