La 113ª edizione degli Australian Open si sta rivelando una prova durissima per molti protagonisti del tabellone. Tra temperature elevate, primo Slam della stagione e inevitabili carichi di lavoro, a Melbourne si moltiplicano i casi di crampi, infortuni e problemi gastrointestinali che stanno condizionando risultati e prestazioni.
A pagarne il prezzo, fin dai primi turni, sono stati anche diversi italiani. Il caso più emblematico è quello di Flavio Cobolli, costretto ad arrendersi in tre set contro il britannico Arthur Fery dopo un match segnato da forti disturbi intestinali. I problemi sono iniziati già nel terzo game. Nonostante l’intervento dei medici e l’assunzione di farmaci, le condizioni del 23enne romano sono progressivamente peggiorate, anche a causa di un ‘toilet break’ negato. La perdita di liquidi e lo sfinimento hanno fatto il resto.
Stessa sorte, seppur con sintomi diversi, per Luca Nardi, che ha accusato crampi tra la fine del secondo e il terzo set prima di cedere al cinese Yibing Wu con il punteggio di 7-5, 4-6, 6-4, 6-2. Per Matteo Arnaldi, invece, decisiva è stata la recrudescenza di un dolore al piede nel match perso in tre set contro Andrey Rublev.
“Già al secondo o terzo game – ha spiegato il sanremese – ho fatto un paio di scivolate e ho iniziato a sentire il fastidio. Da quel momento è stato un match di sofferenza. Giocare così non ha senso”.
Ha rischiato grosso anche Luciano Darderi, che ha comunque superato il primo turno nonostante seri problemi di stomaco contro l’amico cileno Cristian Garin. “Mi chiedevo perché proprio a me, proprio adesso”, ha raccontato. La causa è stata individuata in un farmaco assunto senza gastroprotettore, con caldo e stress a peggiorare la situazione. Nemmeno il ‘toilet break’ è bastato. Decisivo, nel finale, un medical time out chiamato dall’avversario che gli ha permesso di tornare in bagno.
Il caldo non ha risparmiato neppure il resto del tabellone. Il belga Raphael Collignon si è ritirato al quarto set per crampi contro Lorenzo Musetti. Anche il numero uno del mondo Carlos Alcaraz ha ammesso di allenarsi a torso nudo per alleviare il disagio dovuto alle alte temperature. Stop forzato pure per il canadese Felix Auger-Aliassime, ottava testa di serie, costretto al ritiro per forti crampi contro il portoghese Nuno Borges.
Anche nel torneo femminile la situazione è piuttosto complicata, con la canadese Marina Stakusic che ha lasciato il campo in sedia a rotelle per i crampi, mentre la britannica Francesca Jones si è arresa per il riacutizzarsi di un problema al gluteo.
Il caldo, a testimonianza delle condizioni al limite, ha colpito anche due raccattapalle, svenute sui campi del Melbourne Park. Un segnale evidente di quanto, anche senza temperature record, l’estate australiana stia mettendo a dura prova l’intero ecosistema del torneo.