Eliot Spizzirri sarà il prossimo ostacolo (se così si può definire) di Jannik Sinner agli Australian Open. Statunitense, nato il 23 dicembre 2001 a Greenwich (Connecticut), destro, alto 185 cm, Spizzirri è uno dei volti emergenti del circuito. A gennaio 2026 ha toccato il best ranking ATP in singolare al n. 96, con buoni riscontri anche in doppio (n. 159 nel 2025).
Dalle origini al college. Cresciuto tennisticamente nel club della sua città natale, Spizzirri ha chiare origini italiane, calabresi. Da piccolino tifava Roger Federer e da junior ha raggiunto il n. 20 ITF nel 2019, disputando tutti i Major e vincendo il titolo di doppio allo US Open junior. Il passaggio chiave della sua formazione è stato il college, visto che alla University of Texas è stato nominato ITA National Player of the Year nel 2023 e nel 2024 dalla Intercollegiate Tennis Association, laureandosi campione nazionale.
L’ingresso nel circuito ATP. Il 2024 segna l’esordio nel main draw Slam allo US Open. Ma il vero salto arriva nel 2025 con la vittoria del Challenger di San Diego, in singolare contro Mackenzie McDonald e in doppio insieme a Tyler Zink. Nello stesso anno debutta nei Masters 1000 a Miami e raggiunge i quarti ad Anversa.
Fino ad avvicinarci ai giorni nostri, quando nei primi giorni del 2026 Spizzirri arriva ai quarti all’ASB Classic, fermato da Fabian Marozsan. A Melbourne centra per la prima volta il terzo turno di uno Slam, superando Joao Fonseca. Insomma, il bilancio ATP è positivo e vicino al 58% di vittorie, con circa 286.000 dollari di premi in carriera.
Caratteristiche tecniche. È un giocatore ordinato e solido, che costruisce lo scambio con pazienza. Ha un dritto affidabile, un rovescio a due mani difficile da attaccare e un servizio regolare. Pochi ace, ma anche pochi doppi falli e buona gestione dei momenti chiave. Non vive di fiammate, ma di continuità.
I precedenti con gli italiani. Nel 2025 ha incrociato più volte i ragazzi azzurri. Al Challenger di Brest ha battuto Giulio Zeppieri ai quarti in tre set, prima di superare Francesco Passaro. Allo US Open 2025 si è invece arreso a Luciano Darderi, mentre al Challenger di Phoenix è stato eliminato da Flavio Cobolli.
Per Spizzirri, quindi, la partita contro Sinner rappresenta un passaggio importante, un’occasione di misura sul palcoscenico più grande. Alla vigilia ha parlato di “un’esperienza straordinaria” contro “uno dei migliori giocatori al mondo”. Mentre per l’azzurro è un match da gestire con attenzione.