13 Luglio 2025

Carolina Calicchio

Arthur Ashe, cinquant’anni dopo: il tributo che Wimbledon non avrà (ma meriterebbe)

Oggi va in scena la finale di Wimbledon, il torneo di tennis più prestigioso al mondo. Ma esattamente cinquant’anni fa, sempre su quel prato sacro, si scriveva una delle pagine più significative non solo della storia del tennis, ma dello sport intero, che vide come protagonista un uomo di nome Arthur Ashe. Lo sport ha il potere di raccontare storie importanti, che vanno oltre il punteggio, oltre il mero valore sportivo. E senza dubbio quella di Arthur Ashe è una di quelle storie che meritano di essere ricordate, perché parlano di coraggio, di dignità, di cambiamento.

Ashe è stato un tennista afroamericano che viveva in un’epoca in cui ai ragazzi di colore, in alcuni Stati, non era permesso entrare nei circoli di tennis. Si vide negare il visto per partecipare a tornei internazionali in Sudafrica, a causa dell’apartheid. Ma non si sentì mai sconfitto e lottò sempre, in campo e fuori, per affermare i diritti, per cambiare un mondo ingiusto.

Cinquant’anni fa fece la storia vincendo il torneo di Wimbledon, lo fece battendo in finale il connazionale Jimmy Connors con classe e intelligenza tattica. Fu un’impresa storica. E lo è ancora oggi: Ashe resta, infatti, l’unico uomo di colore ad aver conquistato il titolo sui prati dell’All England Club. Eppure il merito più grande è il modo in cui ha vissuto fuori da quel campo. La sua è stata una vita vissuta con coerenza e impegno, e molti atleti oggi possono camminare su un sentiero che lui ha contribuito a tracciare. Con la sua forza morale ha ispirato un cambiamento, aprendo porte e coscienze.

Come ricordare oggi Arthur Ashe? È solo un sogno, forse, ma che bello sarebbe se oggi, per un attimo, si facesse uno strappo al rigido regolamento che prevede la divisa bianca. Se Jannik Sinner e Carlos Alcaraz scendessero in campo con una maglietta nera, in segno di omaggio a un uomo che, pur non essendoci più, ha lasciato un’impronta indelebile sul centrale di Wimbledon.

 

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