23 Luglio 2025

Stefano Maffei

Tennis e non solo: ecco chi sono i tennisti che amano il golf?

Il tennis e il golf, a prima vista, sembrano due sport distanti. Il primo è esplosivo, dinamico, basato su scambi rapidi e faticosi. Il secondo è riflessivo, calmo, orientato alla precisione e alla pazienza. Eppure, molti campioni del tennis sono anche profondi appassionati di golf. Non è solo una questione di svago: i due sport condividono più di quanto si pensi.

Tennis e golf: similitudini tecniche e mentali

Dietro le differenze superficiali, tennis e golf richiedono competenze molto simili: controllo mentale, coordinazione fine, precisione nei movimenti e un’intensa capacità di concentrazione. Entrambi valorizzano la pazienza e la gestione dello stress. Per molti tennisti professionisti, il golf rappresenta una sorta di allenamento mentale e una via per migliorare la gestione della pressione.

Il golf diventa così non solo un passatempo rilassante, ma anche un complemento utile alla preparazione atletica e mentale.

Casper Ruud: il perfetto esempio del tennista-golfista

Tra i tennisti attualmente in attività, Casper Ruud è senza dubbio uno degli esempi più rappresentativi di questo doppio amore. Il norvegese, due volte finalista al Roland Garros, è un golfista con handicap 0, un livello che indica giocatori di alto profilo amatoriale.

Ruud ha dichiarato più volte che ogni giorno libero lo trascorre sul campo da golf, annotando i suoi punteggi e analizzando le sue performance, con l’attenzione maniacale di un professionista. Non ha escluso di voler tentare, un giorno, la qualificazione a eventi europei del PGA Tour.

Rafael Nadal e Carlos Alcaraz: maestri anche sul green

Anche Rafael Nadal, uno dei più grandi della storia del tennis, ha trovato nel golf una seconda passione sportiva. Il maiorchino partecipa regolarmente a tornei locali e pro-am e ha persino vinto il Balearic Mid-Amateur Championship, dimostrando uno swing potente e tecnico. La sua mentalità da campione emerge anche in questo contesto più rilassato.

Sulla stessa linea troviamo Carlos Alcaraz, il giovane talento spagnolo che ha già messo le mani due volte sul trofeo di Wimbledon. Alcaraz ha iniziato a praticare golf durante la pandemia e oggi si allena spesso con colleghi come Nadal e Zverev. Per lui, il golf è un momento di respiro tra le pressioni del circuito.

Jannik Sinner e Alexander Zverev: apprendisti con talento

Jannik Sinner è stato più volte immortalato mentre si cimenta con il golf. L’azzurro ha ammesso che i risultati non sono sempre brillanti, ma il desiderio di migliorarsi è forte. Il golf, per lui, è una sfida diversa e divertente, che stimola la pazienza e la concentrazione.

Anche Alexander Zverev trova nel golf una valvola di sfogo. Dopo una carriera segnata da alti e bassi e da momenti difficili, il tedesco utilizza il golf per mantenere viva la competitività in un contesto meno stressante.

Novak Djokovic: dalla racchetta alla mazza con ironia

Nel 2023, durante l’All-Star Match della Ryder Cup a Roma, Novak Djokovic ha stupito tutti con una simpatica performance da golfista. Dopo aver scherzato con una racchetta in mano, è passato alla mazza, mostrando un interesse genuino per il golf.

Djokovic ha dichiarato che il suo livello è decente e che vorrebbe giocare di più in futuro, magari con l’amico Fiorello, con cui ha condiviso momenti divertenti al di fuori del tennis. Anche per lui, il golf è un modo per rilassarsi e godersi la competizione in modo più leggero.

Andy Murray: dal tennis all’obiettivo scratch

Andy Murray, ritiratosi dal tennis nel 2024, si è lanciato a capofitto nel golf. Il suo obiettivo è portare il proprio handicap a 0,4 per poter tentare la qualificazione al The Open Championship. Il suo attuale handicap è già vicino all’1, un livello altissimo.

Professionisti del golf come Ludvig Åberg hanno elogiato il suo swing, definendolo tecnicamente corretto e potente. Murray incarna alla perfezione la transizione da sportivo d’élite a golfista e il suo percorso è seguito con interesse da tifosi e addetti ai lavori.

Ivan Lendl: dalla racchetta alla mazza con successo

Anche Ivan Lendl, storico numero uno del mondo, ha intrapreso una vera seconda carriera nel golf. Dopo il ritiro dal tennis, ha raggiunto l’handicap 0 e ha partecipato a ben cinque tornei professionistici, tra Europa e Stati Uniti.

Lendl si è anche cimentato con il PGA Tour e ha trasmesso la passione per il golf alle sue figlie, che oggi giocano a livello universitario negli USA. Il suo caso è forse il più eclatante di una trasformazione sportiva completa.

Ashleigh Barty: Il golf nel DNA

Tra le donne, Ashleigh Barty è l’esempio più rilevante. L’australiana, ex numero uno del mondo e vincitrice di tre slam, ha un passato sportivo eclettico (ha giocato anche a cricket). Dopo il ritiro dal tennis, ha vinto un torneo locale di golf, dimostrando un talento naturale probabilmente ereditato dal padre, ex golfista dilettante.

Barty ha dichiarato che, pur senza velleità professionistiche, considera il golf un’attività stimolante e gratificante, che le consente di mantenersi in forma senza le pressioni dell’agonismo.

Esempi storici: Vines, Dod e Wilson

Il legame tra tennis e golf ha radici profonde. Ellsworth Vines, vincitore di Wimbledon e US Open negli anni ’30, lasciò il tennis per diventare un golfista professionista, arrivando in semifinale al PGA Championship del 1951.

Lottie Dod, una delle più grandi atlete di tutti i tempi, vinse cinque volte Wimbledon, ma anche il British Ladies Amateur di golf e partecipò alle Olimpiadi nel tiro con l’arco.

Un altro caso notevole è Caryn Copeland-Wilson, che è l’unica atleta ad aver partecipato sia allo US Open di tennis sia a quello di golf, a testimonianza di una versatilità straordinaria.

Il golf come strumento di benessere per i tennisti

Il tennis, per quanto affascinante, è uno sport che logora il corpo e la mente. Il calendario serrato, le superfici diverse, i viaggi continui e la costante pressione mentale portano molti tennisti a cercare una valvola di sfogo. Il golf, con il suo ritmo lento, l’ambiente naturale e la competizione più controllata, è una scelta naturale.

Molti giocatori usano il golf per migliorare la loro gestione dello stress, allenare la concentrazione e ritrovare un equilibrio psico-fisico, spesso compromesso da anni di attività a livello mondiale.