Cobolli in azione col dritto al torneo di Wimbledon

30 Luglio 2025

Stefano Minnucci

Toronto, Cobolli soffre ma approda anche lui al terzo turno

Che fatica. Flavio Cobolli ha superato il secondo turno del Masters 1000 di Toronto dopo una battaglia complicata contro il canadese Alexis Galarneau, ben più insidioso di quanto il suo attuale ranking (n.193 ATP) lasciasse immaginare. Il punteggio finale dice 6-4 5-7 6-4 in favore dell’azzurro, che ha dovuto stringere i denti non solo per l’opposizione di un avversario ispirato, ma anche per un problema fisico al ginocchio che lo ha chiaramente limitato nella seconda metà dell’incontro.

L’avvio è stato quello che ci si aspetta da un top 20 contro un giocatore fuori dai primi 150: Cobolli solido, efficace con la prima, ordinato negli scambi. Un break per parte all’inizio, poi l’allungo decisivo e primo set in tasca. Ma dal secondo parziale in poi, il match ha cambiato volto.

Calo fisico e blackout al servizio

Dopo aver dato segnali di controllo, Flavio ha cominciato a mostrare qualche segno di sofferenza fisica. Il servizio è calato vistosamente, i doppi falli sono aumentati (9 a fine match), la spinta da fondo è andata a intermittenza. Galarneau ne ha approfittato: senza fare cose straordinarie, ma con grande intelligenza tattica, ha tenuto vivo ogni punto, lottato su ogni palla break (ne ha convertite 4 su 11) e portato a casa un secondo set che ha riaperto tutto.

Nel terzo, con l’inerzia dalla sua parte e il pubblico di casa a spingere, il canadese sembrava vicino al colpo grosso. Ma è lì che è venuto fuori il Cobolli versione 2025, quello cresciuto nella testa prima ancora che nei colpi. Flavio ha alzato l’intensità nei momenti chiave, ha ritrovato continuità al servizio (12 ace complessivi, molti nel finale), e soprattutto ha vinto 12 degli ultimi 15 punti del match, un dato che racconta meglio di ogni parola il cambio di passo mentale messo in campo nei momenti decisivi.

A fare la differenza non sono stati solo i numeri, praticamente in equilibrio in tutte le voci statistiche, con Galarneau che ha addirittura vinto più punti totali (100 a 98), ma la capacità di Flavio di alzare il livello nei momenti caldi. Le tre palle break annullate su quattro nel terzo set, la freddezza negli ultimi game, l’aggressività ritrovata nei colpi.

Adesso è terzo turno

Con questa vittoria, Cobolli si regala il suo primo terzo turno in un Masters 1000 sul cemento. E raggiungerà Musetti, Sonego e Arnaldi, tutti impegnati nella parte bassa del tabellone. Un bel segnale per il movimento azzurro, che continua a macinare risultati anche nei tornei nordamericani più complicati.

Per Flavio, sarà fondamentale recuperare al meglio dal punto di vista fisico. Perché la prestazione contro Galarneau, pur sofferta, ha mostrato ancora una volta che la testa c’è. E quando la mente gira, il tennis segue a ruota.