Zverev

1 Agosto 2025

Stefano Cagelli

Zverev si gode quota 500: “Non molti come me, traguardo impressionante”

Amato o criticato, Alexander Zverev sta tracciando una delle carriere più solide e longeve tra i tennisti della sua generazione. Nella notte italiana, il tedesco ha raggiunto gli ottavi di finale del Masters 1000 di Toronto 2025 grazie a una grande rimonta su Matteo Arnaldi, ma il dato più rilevante è un altro: 500 vittorie nel circuito ATP. Un traguardo straordinario, che solo una manciata di giocatori può vantare.

La rimonta su Arnaldi

Zverev ha commentato così il successo contro l’azzurro:

“Dal mio punto di vista, credo di aver iniziato la partita giocando meglio di lui dalla linea di fondo. Poi, man mano che il match si allungava, è vero che ho perso un po’ di ritmo competitivo in alcuni momenti. Ammetto che non ho avuto fin da subito un buon feeling con il rovescio, lo sentivo un po’ spento, ma non è nulla di preoccupante: succede spesso durante l’anno. Una volta ritrovata stabilità e fiducia in quel colpo, tutto è cambiato. Sono soddisfatto del livello mostrato”.

Le 500 vittorie nel circuito ATP

Con la vittoria su Arnaldi, Zverev ha toccato quota 500 successi ufficiali in carriera. Un traguardo che lo emoziona profondamente:

“Ovviamente si tratta di un grande traguardo nella mia carriera professionale. Non sono molti i giocatori che possono dire di aver raggiunto questa cifra, quindi per me è davvero impressionante. Magari riuscirò ad arrivare a 1000! (ride). Quando diventi professionista sogni di giocare nel circuito e avere successo contro i migliori, vincendo più partite possibile. Il fatto di aver già ottenuto 500 vittorie mi riempie di gioia e soddisfazione. Sono davvero felicissimo”.

Il primo tennista nato negli anni ’90 a raggiungere il traguardo

Zverev è anche il primo tennista nato negli anni ’90 a raggiungere questo traguardo. Ma, da vero sportivo, non dimentica i suoi rivali generazionali:

“Sì, può darsi che io sia stato il primo, ma bisogna essere onesti: ci sono altri giocatori molto vicini, come Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas o Andrey Rublev”.

Il prossimo ostacolo: Cerúndolo

Ora per Zverev arriva un avversario ostico: Francisco Cerúndolo, che lo ha già battuto in tre occasioni. Ma il tedesco vuole invertire la tendenza:

“Non so se sarà diverso stavolta, ma spero di sì. Già la superficie è diversa, qui siamo nel tour su cemento. La realtà è che mi ha battuto tre volte, sto ancora cercando di capire come riuscire a vincere contro di lui. Dovrò scendere in campo con grande fiducia, ricordandomi che se sono il numero 3 del mondo un motivo ci sarà. Servirà la mia miglior versione, questo è sicuro. È importante affrontare questa sfida con convinzione e credere di poter dare il massimo”.