Alexander Zverev

3 Agosto 2025

Valeria Lorenzi

Zverev racconta il suo soggiorno a Maiorca: “Rafa Nadal mi ha sorpreso, non doveva farlo”

In una lunga e rilassata intervista rilasciata al podcast Nothing Major, Alexander Zverev ha svelato dettagli inediti sulla settimana trascorsa a Maiorca, tra allenamenti alla Rafa Nadal Academy e una collaborazione sempre più stretta con Toni Nadal. Ma ciò che ha realmente sorpreso è il coinvolgimento diretto e inaspettato di Rafael Nadal, che ha lasciato un segno profondo nel tedesco.

Un progetto con Toni Nadal che guarda al futuro

Zverev ha raccontato con entusiasmo l’esperienza condivisa con Toni Nadal durante la sua permanenza sull’isola:

“È stata una settimana fantastica. Toni ha un’agenda piena tra impegni con l’accademia e conferenze, ma credo che nel 2026 sarà molto più presente al mio fianco. Penso che entrambi abbiamo tratto molto da questa collaborazione.”

L’idea di un rapporto continuativo con Toni Nadal non è più un’ipotesi: Zverev sembra deciso a costruire qualcosa di solido, che vada oltre i semplici allenamenti occasionali.

Rafael Nadal, un mentore inatteso

Ma il vero colpo di scena arriva quando Zverev parla del ruolo inatteso di Rafael Nadal durante quel soggiorno.

“Mi aspettavo, al massimo, di cenare con lui una sera. Invece, si è coinvolto a un livello pazzesco. Ha passato ore in campo con me, dandomi consigli, allenandomi con un’intensità incredibile. Non doveva farlo, e per me ha significato tantissimo.”

Il coinvolgimento di Nadal non si è limitato al rettangolo di gioco:

“Durante le cene – che finivano spesso all’una di notte – si alzava in mezzo al ristorante e iniziava a mostrarmi movimenti del dritto, dandomi dritte tecniche. È stata una cosa unica.”

Zverev: “Rafa mi ha detto mille volte che devo essere più aggressivo”

Il confronto con Nadal ha portato anche a una profonda riflessione tattica:

“Mi ha detto in continuazione che devo essere più aggressivo, soprattutto nei momenti importanti. Che quando lo sono, è molto difficile farmi male. Ma quando divento passivo, divento vulnerabile, perché non ho grandi smorzate o slice efficaci. Mi ha ripetuto che posso vincere uno Slam, ma solo se sarò più coraggioso.”

Zverev ha anche ammesso che, prima di questa esperienza, avrebbe scelto Djokovic come ipotetico allenatore tra i Big Three. Ma dopo Maiorca, qualcosa è cambiato:

“Rafa mi ha spiazzato. Non potrò mai ringraziarlo abbastanza.”



La connessione tra Zverev e la famiglia Nadal, in particolare con Toni e Rafa, apre nuovi scenari interessanti in vista delle prossime stagioni. Maiorca è stata più di una semplice tappa di preparazione: è stata una scintilla. E forse, anche l’inizio di una nuova fase per Alexander Zverev.