Ben Shelton Toronto

4 Agosto 2025

Stefano Cagelli

Toronto, Shelton batte Cobolli e attacca il nuovo format dei Masters 1000

La crescita di Ben Shelton è ormai una tendenza consolidata. Il giovane talento statunitense continua a impressionare nel circuito ATP e, dopo aver raggiunto i quarti di finale al Masters 1000 di Toronto 2025 sconfiggendo in tre combattutissimi set un sempre più convincente Flavio Cobolli (6-4,4-6, 7-6) – conferma il suo status di potenziale protagonista non solo del presente, ma anche del futuro del tennis mondiale.

Carismatico, diretto e ambizioso, Shelton si è distinto anche fuori dal campo, parlando in conferenza stampa con grande lucidità delle difficoltà del circuito, delle condizioni di gioco e di un tema sempre più dibattuto tra i professionisti: i Masters 1000 della durata di due settimane.


“Ogni settimana devi essere al top”

Analizzando il suo rendimento stagionale e la tournée nordamericana, Shelton ha sottolineato quanto il livello medio del circuito si sia alzato:

“Ogni settimana ci sono sempre più tennisti in grado di batterti già dai primi turni. Devi essere concentrato sin dall’inizio della stagione. Ho fatto progressi su tutte le superfici, ma in questa tournée mi sento particolarmente a mio agio: ho sempre giocato su questi campi, con queste palle, in queste condizioni di caldo e umidità.”


Critiche ai tornei da due settimane: “Ti tolgono ritmo”

Shelton non ha esitato a esprimere un’opinione forte sul formato dei Masters 1000 estesi:

“Anche se il mio tennis si adatta bene a queste condizioni, è difficile mantenere lo stesso livello se non ci giochi tutto l’anno. La scorsa settimana sono andato a Washington perché questa tournée significa molto per me, ma ero stanco fisicamente e mentalmente. Sapevo che mi sarebbe tornato utile per Toronto, e così è stato. Tuttavia, giocare eventi di due settimane spezza il ritmo: il giorno di pausa ti fa perdere continuità. Lo diciamo tutti nello spogliatoio: giocare due o tre giorni di fila ti dà fiducia e costanza.”

Una riflessione che si unisce a un dibattito sempre più acceso tra i giocatori e gli organizzatori.


Sfida a de Minaur: “Sono pronto alla battaglia”

Nei quarti di finale, Shelton se la vedrà con uno degli uomini più in forma del momento: Alex de Minaur, che sta vivendo una delle sue migliori stagioni sul cemento nordamericano.

“È un fenomeno. Mi sorprende la sua velocità e il ritmo con cui gioca. Sarà il nostro primo confronto, non vedo l’ora di affrontarlo. Sono pronto alla battaglia.”