Per Lorenzo Musetti l’uscita dalla top-10 era uno spauracchio concreto, a causa della sconfitta al terzo turno del Masters 1000 di Toronto. Da poche ore è diventata una notizia ufficiale, dopo che Andrey Rublev ha staccato il pass per i quarti di finale.
Il moscovita, infatti, superando Davidovich Fokina si è portato a quota 3.210 punti contro 3.195 dell’azzurro. Quest’ultimo, inoltre, rischia di essere sopravanzato anche da Karen Khachanov qualora il russo riuscisse a vincere il torneo.
Da lunedì prossimo, dunque, Lorenzo sarà almeno numero 11 al mondo. Un arretrare figlio anche dei tanti punti non difesi nei tornei di preparazione sull’erba (per via dell’infortunio accusato al Roland Garros) e, soprattutto, dell’eliminazione all’esordio al torneo di Wimbledon, dove si era presentato da semifinalista in carica.
Musetti, lo ricordiamo, era entrato in top-10 lo scorso 5 maggio, e grazie ad una splendida parentesi sulla terra battuta era riuscito a raggiungere la piazza numero 6 (9 giugno). La buona notizia è che potrà cercare subito di rifarsi nel prosieguo dello swing sul cemento americano: tra il Masters 1000 di Cincinnati e lo US Open ha da difendere un bottino di soli 150 punti (50 in Ohio, 2T; 100 a New York, 3T). Dovesse – come ci auguriamo – ben figurare negli States, non è da escludersi che possa tornare tra i primi dieci già entro l’estate. Con la consapevolezza che, poi, avrà un percorso relativamente in discesa fino a fine anno.
Race to Turin
A proposito di fine anno, uno degli obiettivi dichiarati di Musetti per il 2025 è la qualificazione alle Nitto Atp Finals di Torino. Anche in questo caso, purtroppo, la situazione comincia un po’ a complicarsi. La graduatoria ufficiale, infatti, ci racconta che il giovane toscano occupa attualmente l’ottava piazza della “Race”, ma potrebbe presto essere scavalcato da Ben Shelton: all’americano basterà battere Alex De Minaur e raggiungere la finale a Toronto per effettuare il sorpasso. E a distanza si intravede anche la sagoma del già citato Rublev (oltre a quelle di Casper Ruud 9° e Davidovich Fokina 10°), il quale pure potrebbe scalzare l’azzurro qualora dovesse centrare il titolo in Canada.
