Roger Federer al lavoro con la sua fondazione

7 Agosto 2025

Stefano Maffei

Tennis e solidarietà, la seconda vita dei campioni: da Agassi a Federer, ecco i progetti degli ex giocatori

Il tennis, uno degli sport più seguiti e amati a livello globale, non è solo sinonimo di competizione, fama e trofei. Dietro ai colpi spettacolari e ai successi nei tornei più prestigiosi, molti ex giocatori si impegnano in iniziative che vanno ben oltre i confini del campo da gioco. La solidarietà è diventata, per alcuni di loro, una seconda carriera. Dopo aver vissuto anni sotto i riflettori, molti tennisti scelgono di restituire qualcosa alla società, spesso partendo da esperienze personali, valori familiari o desideri maturati durante la carriera professionistica. I progetti sociali, educativi e umanitari promossi da ex tennisti rappresentano oggi una risorsa preziosa nel panorama del volontariato internazionale e locale.

La seconda vita dei campioni

L’uscita dal circuito professionistico non segna la fine dell’impegno di molti atleti, ma piuttosto l’inizio di un nuovo percorso. Dopo anni trascorsi a viaggiare per il mondo, ad allenarsi con disciplina e a confrontarsi con avversari di alto livello, molti ex giocatori sentono il bisogno di restituire qualcosa al mondo che li ha accolti e sostenuti. Alcuni si avvicinano all’impegno sociale gradualmente, magari attraverso la partecipazione a eventi di beneficenza o come ambasciatori di organizzazioni umanitarie. Altri, invece, decidono di fondare la propria organizzazione o fondazione, dando vita a progetti personali con una visione chiara e duratura.

La popolarità di cui godono, unita alle risorse economiche accumulate durante la carriera, consente loro di agire con efficacia e di attirare l’attenzione su cause spesso trascurate dai media e dai governi. In questo modo, il tennis diventa non solo una disciplina sportiva, ma anche un veicolo di consapevolezza e cambiamento.

Andre Agassi e la rivoluzione dell’istruzione

Uno degli esempi più noti è quello di Andre Agassi, ex numero uno del mondo e vincitore di otto tornei del grande slam. Dopo essersi ritirato, Agassi ha fondato la Andre Agassi Foundation for Education, con l’obiettivo di offrire istruzione di qualità a bambini provenienti da contesti svantaggiati. La fondazione ha avuto un impatto profondo, in particolare con la creazione della Andre Agassi College Preparatory Academy, una scuola pubblica a Las Vegas che offre opportunità educative a studenti che altrimenti sarebbero rimasti ai margini.

Agassi ha più volte dichiarato che l’istruzione è la chiave per spezzare il ciclo della povertà, una convinzione nata dalla sua stessa esperienza personale e dalla consapevolezza delle difficoltà che molti giovani affrontano negli Stati Uniti. Il suo progetto è cresciuto nel tempo, diventando un modello per altre iniziative simili in tutto il paese. Il suo impegno va oltre la donazione economica: Agassi ha messo la propria immagine e la propria influenza al servizio di una causa che considera prioritaria per il futuro della società americana.

Roger Federer e lo sviluppo dell’infanzia in Africa

Un altro grande esempio di solidarietà nel tennis è rappresentato da Roger Federer, che ha fondato la Roger Federer Foundation nel 2003. Il campione svizzero ha deciso di concentrarsi sull’educazione e sullo sviluppo dell’infanzia nei paesi dell’Africa meridionale, in particolare in Malawi, Zambia, Zimbabwe, Namibia e Sudafrica, paese di origine di sua madre.

La fondazione si occupa di progetti che mirano a migliorare la qualità della scuola primaria, fornendo materiali didattici, formazione per gli insegnanti e strutture scolastiche adeguate. L’obiettivo non è solo garantire l’accesso all’istruzione, ma creare un ambiente di apprendimento stabile e duraturo, che possa migliorare le prospettive di vita delle giovani generazioni.

Federer ha visitato personalmente molte delle scuole supportate dalla sua fondazione e ha sottolineato più volte come il contatto diretto con i bambini e le famiglie coinvolte sia stato per lui fonte di ispirazione e motivazione. Il suo impegno, discreto ma costante, ha reso la Roger Federer Foundation una delle organizzazioni più rispettate nel panorama della filantropia sportiva.

Maria Sharapova e la lotta contro le disuguaglianze

Anche Maria Sharapova, ex numero uno del mondo e vincitrice di cinque slam, si è impegnata in diversi progetti solidali, soprattutto a sostegno delle comunità colpite da calamità naturali e crisi economiche. Attraverso la Maria Sharapova Foundation, la tennista russa ha finanziato programmi di borse di studio per studenti provenienti da famiglie svantaggiate, soprattutto nella sua regione d’origine, la Siberia, e in altre aree dell’ex Unione Sovietica.

Sharapova ha anche collaborato con le Nazioni Unite, in particolare con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), portando l’attenzione sui problemi ambientali e sanitari legati al disastro di Chernobyl. La sua sensibilità per le tematiche sociali si è tradotta in un’attività concreta e sostenuta nel tempo, che ha permesso a molti giovani di accedere a opportunità altrimenti inaccessibili.

Yannick Noah: tra musica, sport e impegno sociale

Una figura particolarmente interessante è quella di Yannick Noah, ex vincitore del Roland Garros e successivamente cantante di successo. Dopo il ritiro dal tennis professionistico, Noah ha fondato l’associazione Fête le Mur, un progetto che utilizza il tennis come strumento di integrazione sociale nei quartieri difficili della Francia.

L’idea è semplice, ma efficace: portare il tennis nei luoghi in cui lo sport è considerato un lusso, offrendo ai giovani un’alternativa alla strada, alla solitudine o alla violenza. Fête le Mur organizza tornei, lezioni, incontri con professionisti e momenti di aggregazione, promuovendo valori come il rispetto, la disciplina e la fiducia in sé stessi. L’approccio di Noah unisce la passione sportiva a una visione artistica e umanistica della vita, diventando un esempio di come lo sport possa essere uno strumento di trasformazione sociale.

Francesca Schiavone e il supporto al benessere psico-fisico

In Italia, un esempio significativo è quello di Francesca Schiavone, prima tennista italiana a vincere un torneo del grande slam. Dopo il ritiro, Schiavone ha scelto di mettere la sua esperienza e la sua notorietà al servizio della salute e del benessere, fondando un’associazione dedicata al supporto delle donne colpite da tumore. Avendo lei stessa affrontato la malattia, la campionessa milanese ha scelto di testimoniare pubblicamente la propria esperienza, incoraggiando altre donne a non arrendersi e a cercare nella forza dello sport un alleato nella lotta contro il cancro.

Il suo impegno si traduce in attività di sensibilizzazione, incontri motivazionali e programmi di attività fisica adattata, con un’attenzione particolare alla dimensione emotiva del percorso di guarigione. Schiavone rappresenta una delle voci più autentiche e sensibili del panorama italiano, capace di coniugare forza agonistica ed empatia umana.

Solidarietà come eredità del tennis

I progetti promossi dagli ex tennisti dimostrano che la carriera sportiva può diventare un trampolino per costruire qualcosa di più duraturo e profondo. L’impegno solidale non è solo una forma di gratitudine verso la vita ricevuta, ma anche una responsabilità morale verso chi non ha avuto le stesse opportunità.

Molti ex campioni dichiarano che il successo sul campo non ha senso se non viene accompagnato da un impatto positivo sulla società. Questa consapevolezza ha portato alla nascita di una rete sempre più ampia di fondazioni, iniziative e collaborazioni tra sport e solidarietà. Anche le nuove generazioni di tennisti iniziano a farsi portavoce di progetti sociali, spesso ispirati dagli esempi dei grandi del passato.

Il servizio più importante

Nel tennis, il servizio è un gesto tecnico fondamentale. Per molti ex giocatori, il servizio più importante è quello offerto agli altri, nella forma di progetti educativi, sanitari, ambientali o sociali. Il campo da gioco diventa così un simbolo di inclusione, giustizia e speranza. Attraverso la solidarietà, il tennis continua a giocare una partita importante: quella per un mondo più equo, umano e consapevole.