Ben Shelton trionfa a Toronto

8 Agosto 2025

Stefano Cagelli

Ben Shelton trionfa a Toronto: primo Masters 1000 e best ranking

Ben Shelton ha scritto una nuova pagina della sua giovane carriera vincendo l’ATP Masters 1000 di Toronto 2025, battendo in una maratona tennistica Karen Khachanov con il punteggio di 6-7(5), 6-4, 7-6(3) in 2 ore e 48 minuti. Un successo che non solo gli regala il primo titolo in questa categoria, ma lo proietta anche al numero 6 del ranking mondiale, il suo miglior piazzamento di sempre.

La finale ha offerto al pubblico canadese tutto ciò che si può desiderare in un match sul cemento: servizi potenti, scambi rapidissimi e momenti di tensione che hanno tenuto tutti con il fiato sospeso. Khachanov ha iniziato meglio, trovando il primo break e portando a casa un primo set deciso al tie-break, grazie alla sua solidità e alla capacità di sfruttare i momenti chiave.

Shelton, però, non si è lasciato abbattere. Con aggressività e determinazione, ha alzato il ritmo nel secondo parziale, pareggiando i conti e spostando l’inerzia dalla sua parte. Nel set decisivo, l’equilibrio è stato totale: entrambi hanno difeso con autorità i propri turni di battuta, annullando ogni occasione dell’avversario.

Il verdetto è arrivato solo nel tie-break finale, dove Shelton ha dimostrato nervi saldi e lucidità, chiudendo al secondo match point. Con questo trionfo, il giovane americano conferma di essere uno dei protagonisti più attesi del circuito e manda un chiaro segnale: è pronto per sfidare chiunque ai vertici del tennis mondiale.


Statistiche della finale

  • Aces: Shelton 18 – Khachanov 14

  • Doppi falli: Shelton 3 – Khachanov 5

  • Prime di servizio in campo: Shelton 65% – Khachanov 62%

  • Punti vinti con la prima: Shelton 80% – Khachanov 78%

  • Palle break convertite: Shelton 2/6 – Khachanov 2/5

  • Winner / Errori non forzati: Shelton 46/29 – Khachanov 41/33

  • Punti totali vinti: Shelton 119 – Khachanov 114


Analisi tecnica

La partita è stata decisa da dettagli sottilissimi, come spesso accade sul cemento rapido. Shelton ha costruito la sua vittoria sulla varietà e profondità del servizio, alternando prime piatte oltre i 220 km/h a slice esterni che hanno aperto il campo. Dal lato del dritto ha cercato costantemente di spingere verso il rovescio di Khachanov, costringendolo a colpire in corsa.

Khachanov, dal canto suo, ha mantenuto una solidità straordinaria da fondo e ha cercato di spostare Shelton sulla diagonale sinistra per limitarne la potenza. Tuttavia, nei momenti chiave, la capacità dello statunitense di accorciare gli scambi con colpi vincenti e discese a rete ha fatto la differenza. Il tie-break decisivo è stato un concentrato di coraggio: Shelton ha cercato l’iniziativa fin dal primo punto, imponendo il suo tennis e neutralizzando la pressione con soluzioni vincenti.

Con questa vittoria, Shelton dimostra non solo di avere armi tecniche e fisiche di altissimo livello, ma anche una crescente maturità tattica che lo rende un serio candidato ai titoli più prestigiosi nei prossimi mesi.