Cincinnati: più caldo che tennis in campo
Il Masters 1000 di Cincinnati 2025 sta facendo parlare di sé non solo per il livello dei match, ma per le immagini scioccanti di tennisti stremati. Panni pieni di ghiaccio, volti provati, sudore a fiumi e persino un giocatore svenuto a terra: ecco la fotografia di un torneo giocato sotto temperature oltre i 32°C e umidità altissima.
ATP senza regola del caldo, WTA più avanti
Uno dei problemi principali è la mancanza, a livello ATP, di una regola specifica per il caldo estremo. La WTA, al contrario, nel proprio rulebook prevede protocolli chiari per proteggere le atlete.
Una differenza di genere che non ha senso
Nei tornei del Grande Slam, agli uomini è concesso un break di 10 minuti tra terzo e quarto set; alle donne tra secondo e terzo. Una distinzione che molti considerano anacronistica: il caldo colpisce tutti allo stesso modo.
Quando il tennis diventa sopravvivenza
Incontri di oltre tre ore sotto il sole cocente non sono semplicemente partite di tennis: diventano prove di resistenza estrema. E il rischio per la salute dei giocatori è reale.
Come ha ricordato Daniil Medvedev allo US Open 2023: «Un giorno qualcuno morirà».
Proposte per una regola del caldo più equa e sicura
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Evitare di programmare match nelle ore centrali della giornata
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Introdurre pause obbligatorie alla fine di ogni set
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Uniformare la regola del caldo tra uomini e donne
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Possibilità di sospendere i match in caso di temperature estreme
US Open 2025: il banco di prova
Con previsioni che parlano di picchi vicini ai 40°C nei primi giorni di torneo a New York, ATP, WTA e organizzatori degli Slam hanno un’occasione unica per introdurre una regola intelligente e giusta.
Non farlo significherebbe continuare a rischiare la salute degli atleti e, inevitabilmente, trasformare il tennis in uno sport dove vince chi sopravvive, non chi gioca meglio.