18 Agosto 2025

Stefano Cagelli

Alcaraz vince a Cincinnati: Sinner costretto al ritiro dopo soli 23 minuti

Tutti si aspettavano un nuovo capitolo della rivalità più attesa del circuito, quella tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Invece, la finale dell’ATP Masters 1000 di Cincinnati si è conclusa in maniera sorprendente e amara: dopo appena 23 minuti di gioco, con il punteggio di 5-0 per lo spagnolo, l’altoatesino ha dovuto ritirarsi a causa di un malessere fisico aggravato dalle alte temperature dell’Ohio.

Seduto in panchina, Sinner ha chiesto l’intervento dei medici e, scuotendo il capo, ha chiesto scusa al pubblico per non poter continuare: “Sorry guys, I don’t have power”. Così, senza poter opporre resistenza, ha dovuto alzare bandiera bianca, lasciando ad Alcaraz il titolo.

Per il murciano si tratta del sesto trofeo stagionale, del terzo Masters 1000 del 2025 e di un balzo importante nella corsa al trono mondiale: ora è a 1.890 punti dalla vetta del ranking ATP e, in caso di trionfo agli US Open, tornerebbe numero uno del mondo.


Rivalità accesa, ma finale senza storia

Era la quarta volta che i due si affrontavano nel 2025, sempre in una finale. La memoria dei tifosi è ancora fresca: la straordinaria rimonta di Alcaraz al Roland Garros e, dall’altra parte, il dominio di Sinner nella finale di Wimbledon. Il bilancio complessivo resta favorevole allo spagnolo (8-5 negli scontri diretti), anche se il successo dell’italiano sull’erba londinese aveva dato la sensazione di una rivalità ormai alla pari.

A Cincinnati, però, l’equilibrio è mancato sin dall’inizio. Alcaraz ha approcciato il match con la massima determinazione, strappando il servizio a Sinner a zero nel primo game. L’azzurro è apparso subito spento, falloso e senza energie, probabilmente fiaccato dal caldo torrido e dal ritmo imposto dal rivale. In soli 16 minuti il punteggio era già 4-0, con un Sinner incapace di reagire. Dopo l’ennesimo break e una doppia falla, è arrivata la resa definitiva.


Sguardo verso New York

L’epilogo lascia l’amaro in bocca agli appassionati, privati di un’altra possibile battaglia memorabile tra i due dominatori del tennis mondiale. Tuttavia, il successo permette ad Alcaraz di arrivare al prossimo Slam con grande fiducia.

Lo spagnolo cercherà a New York il suo secondo US Open, il sesto titolo dello Slam complessivo, e soprattutto di riconquistare lo scettro di numero uno al mondo. Per Sinner, invece, sarà fondamentale recuperare al meglio la condizione fisica per presentarsi competitivo sull’Arthur Ashe Stadium e difendere la leadership del ranking.