La due settimane di tennis a Cincinnati ha regalato un’altra parentesi all’insegna del tricolore. Se la coppia formata dai due Lorenzo, Musetti e Sonego, si è arresa nella finale di doppio contro Nikola Mektic e Rajeev Ram, Jannik Sinner e Jasmine Paolini hanno ancora l’opportunità di aggiudicarsi il titolo. Il numero uno al mondo cercherà di confermarsi campione nell’ennesima puntata della rivalità con Carlos Alcaraz. La 29enne toscana sarà invece al cospetto della fresca campionessa di Wimbledon, nonché ex regina del circuito femminile, Iga Swiatek, per una sfida che ha tutto il sapore della rivincita della finale al Roland Garros 2024 (vinto dalla polacca).
Sia per Jannik sia per Paolini, però, non c’è in ballo soltanto un trofeo da aggiungere in bacheca: il Cincinnati Open rappresenta anche un importante snodo per quanto riguarda le loro prospettive nelle classifiche Atp e Wta. Facciamo il punto della situazione.
Cincinnati, Sinner-Alcaraz vale una bella fetta di primato
Cominciamo dal classe 2001 altoatesino, che come sappiamo è già sicuro di rimanere numero uno al mondo a prescindere dal risultato della finale. L’ultimo atto sul cemento del Lindner Family Center, tuttavia, offre ad Alcaraz l’occasione di rosicchiargli un lauto bottino di punti: al momento Sinner è in vetta con 11.480 punti Atp, Carlos insegue a quota 9.240.
Se Jannik vince la finale sale a 11.830. Se vince Alcaraz, lo spagnolo può portarsi a quota 9.590, a 1890 lunghezze di distanza dall’azzurro. Ciò significherebbe, per il classe 2003 murciano, aumentare in maniera sostanziosa le possibilità di effettuare il sorpasso allo US Open. A Flushing Meadows, infatti, l’azzurro dovrà difendere il titolo e ben 2000 punti. Praticamente non ha margini di guadagno, a differenza di Alcaraz che, come sottolineato in precedenza, potrebbe già cominciare a mettere la freccia qualora dovesse spuntarla nella finale in Ohio (l’anno scorso racimolò appena 50 punti allo US Open): per lasciare gli States da numero uno al mondo, allo spagnolo basterebbe eguagliare il risultato del tirolese a New York.
Se invece fosse Sinner e vincere la finale di Cincinnati? Il sorpasso di Carlos si concretizzerebbe soltanto alle seguenti condizioni: Alcaraz in semifinale e Sinner eliminato al terzo turno (o prima), Alcaraz in finale e Sinner eliminato ai quarti (o prima), Alcaraz campione.
Cincinnati, Paolini e la top-5 da riconquistare
Come dicevamo, la finale di Cincinnati ha un peso specifico particolare anche per Paolini. La classe ’96 di Castelnuovo di Garfagnana è giunta in Ohio reduce da una serie di tornei al di sotto delle aspettative. Ha rischiato di uscire dalla top-10 nelle scorse settimane, ma per fortuna i risultati delle altre giocatrici le hanno abbondantemente sorriso. E allora ecco la chance per il rilancio.
In caso di titolo, infatti, l’azzurra porterebbe il suo bottino personale da quota 4116 a quota 4466. Ciò vorrebbe dire sorpasso sulla cinese Qinwen Zheng in settima posizione, ma soprattutto riavvicinarsi alla top-5 che occupava fino a qualche mese fa: Jasmine si troverebbe a circa 200 punti di distanza da Madison Keys (6 Wta) e a meno di 300 lunghezze da Mirra Andreeva (5 Wta). Incrociamo le dita.
