Il Masters 1000 di Cincinnati 2025 non poteva avere epilogo migliore: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si sfideranno in una finale che promette di essere memorabile. Dopo aver saltato entrambi l’ATP di Toronto per recuperare energie dopo un Wimbledon estenuante, i due fuoriclasse arrivano in Ohio con la fame di titoli intatta e l’obiettivo di conquistare l’ultimo grande appuntamento prima dello US Open.
Se da un lato Sinner viene visto da molti come il favorito naturale, dall’altro Alcaraz ha dimostrato più volte di saper ribaltare qualsiasi pronostico, adattandosi a ogni superficie e condizione.
Una rivalità che segna la stagione
Quella di Cincinnati sarà la quarta sfida stagionale tra i due. Tutti i precedenti del 2025 hanno offerto spettacoli di altissimo livello, ma mai su cemento.
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Roma: Alcaraz trionfa in due set (7-6 6-1).
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Roland Garros: uno dei match più iconici della storia recente. Sinner domina, arriva a tre match point, ma subisce una rimonta leggendaria: vittoria per 4-6 6-7 6-4 7-6 7-6 del murciano.
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Wimbledon: riscatto dell’italiano, che domina con autorità e chiude in quattro set (4-6 6-4 6-4 6-4).
Ora il confronto si sposta sul cemento americano, con un trofeo pesantissimo in palio.
Sinner, una macchina perfetta
Il 2025 di Jannik Sinner rasenta la perfezione. Nonostante i tre mesi di stop per la squalifica dovuta al caso Clostebol, l’altoatesino ha firmato l’anno migliore della sua carriera: titoli all’Australian Open e a Wimbledon, finale al Roland Garros e accesso all’atto conclusivo in tutti i tornei disputati.
Sinner non si distingue solo per la qualità tecnica, ma anche per una solidità mentale costruita insieme a un team che lo ha reso quasi inattaccabile sotto pressione. Arriva alla finale di Cincinnati senza aver concesso un set e con numeri mostruosi: 39 vittorie negli ultimi 40 match su cemento.
L’unico neo? Carlos Alcaraz, capace di fermarlo nella finale di Pechino 2024 (6-7 6-4 7-6).
Alcaraz, di nuovo sul cemento
Se Sinner incarna la perfezione, Alcaraz rappresenta il talento puro e lo spettacolo. Il murciano sa cambiare ritmo, sorprendere con palle corte e colpi improvvisi, e il cemento è il terreno che meglio ne esalta le qualità: proprio a New York, nel 2022, arrivò il suo primo Slam.
Le condizioni di gioco a Cincinnati – campi veloci, scambi brevi, conclusi spesso da vincenti o errori forzati – sembrano fatte su misura per lui. Tuttavia, il servizio resta il suo punto debole: contro Sinner dovrà rischiare sul secondo, per non lasciare all’italiano l’iniziativa del punto.
Le chiavi della finale
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La fiducia di Sinner: l’italiano non ha praticamente trovato ostacoli nel 2025 e viaggia sulle ali dell’entusiasmo.
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La resilienza di Alcaraz: lo spagnolo, pur avendo sofferto questa settimana contro Dzumhur e Rublev, in finale contro Sinner trova spesso una marcia in più.
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La varietà: le palle corte e i cambi di ritmo del murciano potrebbero scalfire la solidità granitica del rivale.
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Il servizio: se Sinner manterrà le percentuali viste finora, per Alcaraz sarà una battaglia tutta in salita.
Un titolo che vale doppio
Sinner cerca di difendere il titolo di Cincinnati e presentarsi allo US Open da dominatore. Alcaraz, invece, vuole sfatare il tabù del torneo americano: nel 2023 cedette in una finale epica a Djokovic, nel 2024 uscì al primo turno contro Monfils.
Una cosa è certa: Cincinnati avrà di nuovo un vincitore degno della sua tradizione. Il tennis mondiale non poteva chiedere di meglio che un nuovo capitolo di una rivalità già leggendaria.