La finale di doppio misto agli US Open 2025 ha regalato spettacolo e sorprese. Sul centrale di Flushing Meadows, davanti a una Arthur Ashe gremita anche a mezzanotte di mercoledì, Sara Errani e Andrea Vavassori hanno superato al super tiebreak Casper Ruud e Iga Swiatek, conquistando un titolo dal grande valore simbolico per il tennis italiano.
L’esperimento del nuovo formato
Il torneo ha proposto un format innovativo, con set accorciati a quattro game (sei solo in finale), pensato per permettere ai grandi nomi del singolare di partecipare senza compromettere il proprio percorso individuale. Un esperimento che, come sottolineato dalla stessa Swiatek, ha funzionato:
“È l’unico modo in cui possiamo giocare il doppio senza che influisca sul singolare. È breve, ma comunque competitivo, e i tifosi credo si siano divertiti”, ha dichiarato la n.1 del mondo.
Il servizio “indecifrabile” di Errani
Se la finale è stata equilibrata fino all’ultimo punto, a fare la differenza è stato proprio il servizio di Sara Errani, storicamente poco potente ma in grado di creare enormi difficoltà agli avversari. Un aspetto che lo stesso Ruud ha voluto spiegare in conferenza stampa:
“I colpi di Sara si incastrano perfettamente con il gioco di Andrea. I giocatori di singolare non sono abituati a rispondere a servizi a 110 km/h: sembra quasi che abbiamo paura di salire a rete. Quando pensi di aver fatto una buona risposta, Andrea è già lì a chiudere con la volée. È frustrante, ma bisogna riconoscere che si muove benissimo davanti e che la loro intesa è eccezionale”.
Il norvegese ha ammesso come il ritmo diverso imposto da Errani e la rapidità di Vavassori abbiano rappresentato una combinazione micidiale, capace di mettere in crisi anche due top player come lui e Swiatek.
L’esperienza e le prospettive
Nonostante la sconfitta, Ruud si è detto entusiasta dell’esperienza:
“È stato un onore e un grande divertimento giocare con Iga. Questo evento è una novità, ha fatto molto parlare, ma la verità è che è fantastico per i fan. Quante volte si vede la Arthur Ashe piena a notte fonda durante la settimana?”
Sul futuro del format, il norvegese ha suggerito maggiore apertura verso i doppisti puri:
“Capisco la frustrazione di chi gioca solo il doppio e non ha avuto spazio. Forse potrebbero invitare più coppie specialiste. Ogni anno si può migliorare”.