Alcaraz nello stesso lato di Djokovic e Shelton; Sinner con Draper e Zverev
Il sipario sull’ultimo Slam della stagione sta per alzarsi. Dopo l’Australian Open, il Roland Garros e Wimbledon, è il turno della Grande Mela: due settimane di tennis ad altissima intensità, tra partite epiche, sorprese e inevitabili delusioni. Jannik Sinner e Aryna Sabalenka arrivano a New York da campioni in carica, ma difendere il titolo non sarà affatto semplice.
La lotta al numero uno: Sinner vs Alcaraz
Gli occhi del pubblico saranno puntati soprattutto su Jannik Sinner, che nonostante il ritiro nella finale del Masters 1000 di Cincinnati arriva da numero uno del mondo. L’azzurro ha l’obbligo di confermarsi: solo un trionfo a Flushing Meadows gli permetterebbe di blindare la vetta. In caso contrario, Carlos Alcaraz avrebbe la possibilità di riprendersi lo scettro mondiale il 7 settembre, giorno della finale.
La sfida per il titolo sembra delinearsi ancora una volta tra i due, come già accaduto a Parigi e a Londra. Ma attenzione: Novak Djokovic, 24 volte campione Slam, ha un obiettivo chiaro — superare Margaret Court e diventare il tennista più titolato della storia.
1° Quadrante: Sinner e Draper
Il cammino di Sinner parte da un esordio morbido contro Vit Kopriva, ma il livello si alza subito: Alexei Popyrin (già capace di eliminare Djokovic nel 2024), Denis Shapovalov o Tommy Paul potrebbero attenderlo nei turni successivi. Ai quarti si profilano sfide contro Musetti o Draper, mentre in semifinale gli ostacoli maggiori portano i nomi di Zverev o De Miñaur.
Più agevole il percorso iniziale di Jack Draper, che potrebbe però incrociare proprio Sinner ai quarti in un derby “next gen” molto atteso.
2° Quadrante: Zverev e De Miñaur
Alexander Zverev, ora seguito da Toni Nadal, debutta contro Alejandro Tabilo e poi potrebbe affrontare Roberto Bautista e Gaël Monfils o Auger-Aliassime. Gli ottavi preannunciano lo scontro con Andrey Rublev, mentre ai quarti incombe Alex De Miñaur. L’obiettivo minimo del tedesco? Centrare la semifinale, dove lo attenderebbe probabilmente Sinner.
Il percorso di De Miñaur è come sempre silenzioso ma insidioso: dopo Christopher O’Connell, già al terzo turno potrebbe incontrare Tsitsipas, e successivamente Khachanov o Cerúndolo. Ai quarti lo aspetterebbe Zverev, e in semifinale lo scoglio insormontabile: Sinner.
3° Quadrante: Djokovic e Fritz
Novak Djokovic avrà un avvio soft: debutto contro Learner Tien, poi un qualificato. Ma dagli ottavi la musica cambia: possibili incroci con Tiafoe o Rune, e ai quarti il pericolo Taylor Fritz o il giovane Jakub Mensik, già capace di batterlo a Miami. In semifinale, la grande attesa: la rivincita con Alcaraz o lo scontro con Shelton.
Taylor Fritz, finalista lo scorso anno, inizierà contro Emilio Nava. I veri test arriveranno da terzo turno in avanti, con Nakashima, Mensik o Machac, e poi Djokovic ai quarti.
4° Quadrante: Alcaraz e Shelton
Carlos Alcaraz avrà un debutto insidioso contro il gigante Reilly Opelka. Da lì, un percorso che lo porterà a incrociare Medvedev o Davidovich negli ottavi, Ben Shelton o Ruud ai quarti e infine Djokovic o Fritz in semifinale.
Ben Shelton, galvanizzato dal pubblico di casa, avrà un avvio meno complicato, ma ai quarti potrebbe ritrovarsi faccia a faccia proprio con Alcaraz, in quella che sarebbe una delle sfide più esplosive del torneo.
Il sorteggio dell’US Open 2025 ci consegna un tabellone ricco di incroci di lusso. Sinner e Alcaraz sono i favoriti naturali, ma Djokovic resta l’ombra ingombrante pronta a spezzare ogni pronostico. Zverev, De Miñaur e Shelton hanno il potenziale per ribaltare le gerarchie, mentre outsider come Fritz o Rublev potrebbero trasformarsi nei grandi disturbatori.
Una cosa è certa: la Grande Mela non tradirà le aspettative, e la corsa all’ultimo Slam dell’anno promette scintille.