Tra poche ore prenderà il via l’US Open 2025 e gli occhi di tutti sono puntati su due protagonisti indiscussi: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. I due leader del ranking ATP stanno monopolizzando il tennis mondiale, dividendosi gli ultimi Masters 1000 e i sette titoli di Grand Slam più recenti. Le probabilità che un nome diverso riesca a conquistare l’ultimo Major dell’anno sono basse, ma a New York non sono mai mancate le sorprese.
Il fascino dello Slam americano è unico: la pressione del pubblico, con quasi 24.000 spettatori nell’imponente Arthur Ashe Stadium, può trasformarsi in un ostacolo insormontabile per chi non vive la sua giornata migliore. Negli ultimi anni, campioni come Del Potro, Cilic, Wawrinka, Thiem e Medvedev hanno scritto pagine inattese proprio qui. Accadrà lo stesso nel 2025?
Daniil Medvedev: il campione dimenticato
Meno di cinque anni fa, Daniil Medvedev alzava al cielo il trofeo del US Open 2021, dominando sul cemento americano che sembrava il suo giardino di casa. Oggi però la situazione è ben diversa: il 2025 del russo è da dimenticare. Dopo eliminazioni premature a Washington, Toronto e Cincinnati, Medvedev arriva a New York in pessima forma. E per complicare le cose, al primo turno lo attende Benjamin Bonzi, lo stesso che lo aveva battuto al debutto a Wimbledon. La magia newyorkese basterà a rivitalizzarlo?
Djokovic: il GOAT senza pressioni
A 38 anni, Novak Djokovic affronta il torneo senza l’aura di favoritissimo. La sua scelta di non giocare tornei preparatori gli è costata il sesto posto nel ranking, ma la sua storia all’US Open parla da sola: campione nel 2011, 2015, 2018 e 2023. Il serbo non vuole caricarsi di aspettative e lascia volentieri i riflettori a Sinner e Alcaraz, ma chi conosce la sua mentalità sa che non è venuto a New York per recitare un ruolo secondario.
Shelton e il sogno americano
Dopo anni di attesa, il pubblico statunitense torna a sognare grazie a Ben Shelton. Carismatico, esplosivo e fresco vincitore del suo primo Masters 1000 a Toronto, l’americano rappresenta la miglior speranza per interrompere una maledizione lunga 22 anni: dal trionfo di Andy Roddick nel 2003, nessun tennista di casa ha conquistato lo Slam. Shelton ha le carte in regola per inserirsi nella lotta tra i due dominatori del circuito, a patto di reggere l’enorme pressione dei momenti decisivi.
Outsider: Zverev, Fritz e il rischio Opelka
Se una sorpresa dovesse arrivare, i nomi più caldi sono quelli di Alexander Zverev e Taylor Fritz, pronti ad approfittare di eventuali passi falsi dei big. Alcaraz, ad esempio, dovrà subito affrontare un esordio insidioso contro Reilly Opelka: con i suoi 2,11 metri e un servizio micidiale, lo statunitense potrebbe trascinare il match ai tie-break e far tremare il murciano.
Più difficile invece immaginare un exploit di Jack Draper, fermo dai problemi fisici dopo l’uscita prematura a Wimbledon contro Cilic. Il talento c’è, ma la tenuta atletica resta il suo grande limite.
Il conto alla rovescia è agli sgoccioli: Sinner e Alcaraz partono da assoluti favoriti, ma il cemento di Flushing Meadows ha spesso ribaltato pronostici e regalato storie inattese. Che sia il rilancio di Djokovic, il ritorno di Medvedev, l’esplosione di Shelton o la sorpresa di qualche outsider, il US Open 2025 promette di essere un torneo da vivere fino all’ultimo scambio.