Jannik Sinner supera Denis Shapovalov in un match più complicato del previsto e conquista gli ottavi di finale agli US Open 2025. L’azzurro analizza la sfida e riflette sull’importanza di saper soffrire nei momenti difficili.
Un match in salita
Shapovalov sorprende l’altoatesino aggiudicandosi il primo set, mettendo in chiaro di essere avversario pericoloso. Con il servizio e colpi incisivi dal fondo, il canadese ha costretto Sinner a reagire con lucidità e pazienza.
La riflessione di Sinner
“Non sono una macchina, a volte devo lottare – ha dichiarato Jannik –. Oggi ho sofferto, ma sono rimasto lì mentalmente e questo mi ha permesso di vincere. Denis ha grandi qualità, lo sappiamo tutti. La chiave è stata crederci fino in fondo”.
Pensare partita dopo partita
Il campione in carica rifiuta di parlare di difesa del titolo: “Non penso a difendere nulla, il mio obiettivo è giocare ogni giorno il miglior tennis possibile. Arrivare quasi alla seconda settimana è già un grande risultato, poi vedremo cosa succederà”.
Prossimo avversario: Paul o Bublik
Sinner attende il vincente tra Tommy Paul e Alexander Bublik: “Entrambi sono ostici. Tommy è veloce e avrà il pubblico dalla sua parte. Bublik invece è un battitore imprevedibile, mi ha battuto l’ultima volta sull’erba. Sarà dura in ogni caso”.
La ricetta per metterlo in difficoltà
L’azzurro ammette: “Chi serve bene e risponde altrettanto può mettermi in difficoltà. Nemmeno io sono perfetto. La forza è restare lì mentalmente e credere sempre nelle proprie armi”.
Con questa vittoria, Sinner conferma solidità mentale e maturità tattica. La sua riflessione – “non sono una macchina, bisogna saper soffrire” – diventa il manifesto del suo percorso in questo US Open 2025.