Sinner e Musetti

4 Settembre 2025

Stefano Cagelli

Musetti si arrende a Sinner: “È a un altro livello, mai visto nulla di simile”

Lorenzo Musetti ha dovuto piegarsi alla legge del numero uno del mondo. Sul cemento di New York, Jannik Sinner non ha lasciato scampo al connazionale, imponendosi in tre set e confermando ancora una volta la sua superiorità.

Non sarebbe cambiato nulla, qualunque fosse stata la formula: tre set, cinque, o addirittura al meglio delle sette partite. La vittoria sarebbe comunque finita nelle mani di Sinner, campione in carica dello US Open e attuale dominatore del circuito. Ne ha fatto le spese Lorenzo Musetti, che nella sessione serale dell’Arthur Ashe non è mai riuscito a entrare davvero in partita. Dopo un primo set senza storia, qualche lampo nel secondo aveva illuso, ma si è trattato solo di un’illusione passeggera. Il destino era già scritto: il miglior tennista italiano di sempre ha imposto la sua legge.

Le parole di Musetti

“Nel primo set mi sentivo in difficoltà, non è stato semplice trovare subito le sensazioni giuste con la palla. Era la mia prima volta nella sessione notturna qui a New York, e rispetto ai match diurni è stato tutto un po’ diverso,” ha spiegato Musetti in conferenza stampa, consapevole di aver comunque raggiunto il miglior risultato della sua carriera nello Slam americano.

Poi l’ammissione: “Penso che Jannik sia a un livello superiore. Nel secondo set ho giocato meglio, ho servito bene e ho avuto più occasioni, perfino una palla break che non ho sfruttato. Con lui, però, devi cogliere al volo le poche chance che ti concede, e io non ci sono riuscito.”

Alla fine il tabellino racconta di appena sette giochi conquistati dal numero 10 del ranking, che lascia comunque la Grande Mela con sensazioni positive, consapevole che contro questo Sinner è difficile ottenere di più.

Due percorsi che si incrociano di nuovo

Nonostante l’età vicina – appena un anno di differenza – i due azzurri non si affrontavano da oltre due stagioni, dai quarti di finale di Montecarlo 2023, vinti anche in quel caso da Sinner. Da allora i progressi del campione di San Candido sono stati impressionanti, tanto che lo stesso Musetti lo ha riconosciuto:

“Da quell’ultima volta sono cambiate molte cose. Entrambi siamo cresciuti, ma lui si è trasformato in un giocatore incredibile. Onestamente non avevo mai affrontato qualcuno capace di togliermi così tanto tempo negli scambi. Non c’era modo di avere il controllo del punto, era sempre lui a comandare.”

Sconfitta utile per crescere

Nonostante la delusione, Musetti guarda avanti con fiducia: “Sono rimasto impressionato dalla prestazione di Jannik, ha servito benissimo e mi ha spinto al limite. È più forte di me e oggi lo ha dimostrato. Però sono contento di aver giocato contro di lui, perché così ho capito meglio le aree in cui devo migliorare. Spero di avere presto un’altra occasione per misurarmi con lui.”