Novak Djokovic non ha mai nascosto di avere un rapporto particolare con Nick Kyrgios. Due personalità forti e apparentemente inconciliabili, che dopo anni di scontri hanno trovato punti in comune e persino un’amicizia, nata soprattutto dopo che l’australiano difese il serbo durante la pandemia.
In un’intervista rilasciata a Sportklub, Djokovic ha raccontato alcuni dettagli curiosi sul loro legame:
“Pochi giorni fa ho ricevuto un video da Kyrgios e mi sono ricordato che non gli ho ancora risposto. Di solito mi manda filmati quando esce a fare festa e beve. Ogni volta che incontra dei serbi finisce a bere con loro, e puntualmente mi arrivano video e messaggi”, ha detto ridendo il campione di Belgrado.
Nonostante due stili di vita opposti, Djokovic sembra apprezzare l’estro e le eccentricità dell’australiano, sottolineando però quanto il suo talento sia stato frenato da una scarsa disciplina.
“Ha un talento enorme, ma è stato negligente nel prendersi cura del suo fisico. Se avesse avuto anche solo il 30% della disciplina necessaria per essere un professionista, sarebbe stabilmente tra i primi dieci del mondo. La verità è che secondo me ne ha avuto appena il 5%. Basti pensare che è arrivato a giocare una finale di Wimbledon senza allenatore, senza riscaldarsi prima dei match e senza lavorare seriamente in campo”.
Il serbo non dimentica però le difficoltà che Kyrgios ha dovuto affrontare negli ultimi anni:
“Ha sofferto tantissimo per gli infortuni e mi piacerebbe davvero che tornasse. È un giocatore controverso, ma porta pubblico e passione, e questo è importante per il nostro sport. Spero che possa concludere la carriera giocando ancora tornei di rilievo. Al momento è in una sorta di limbo: non si è ritirato, ma non si sente nemmeno più un vero tennista. Ci sta provando, magari riuscirà a disputare l’esibizione di Hong Kong con Sabalenka e poi l’Australian Open”.
Le parole di Djokovic offrono uno spaccato interessante: dietro la facciata eccentrica e spesso polemica di Kyrgios si cela un talento straordinario, che però rischia di rimanere incompiuto. Il futuro dell’australiano resta un’incognita, ma l’auspicio del numero uno serbo è chiaro: rivederlo ancora protagonista nei grandi palcoscenici del tennis mondiale.