Dopo la semifinale vinta contro Félix Auger-Aliassime, in molti hanno trattenuto il fiato vedendo Jannik Sinner toccarsi la zona addominale, temendo un problema serio a poche ore dalla finale dello US Open. A tranquillizzare l’ambiente ci ha pensato Simone Vagnozzi, uno degli allenatori dell’altoatesino, che in un’intervista concessa a Ubitennis ha ridimensionato le preoccupazioni: “Ha avuto un piccolo fastidio, ma nulla di grave. Domenica sarà pronto”.
Un piccolo spavento in semifinale
Durante la sfida con Auger-Aliassime, Sinner ha mostrato qualche difficoltà al servizio dopo essere rientrato dagli spogliatoi, ma col passare dei game il problema è sembrato risolversi. “Si è trattato solo di un fastidio all’addome, poi trattato con il fisioterapista. Nel terzo set non forzava la battuta, ma in seguito ha ritrovato piena spinta. Siamo molto tranquilli in vista della finale”, ha spiegato Vagnozzi.
Fiducia e consapevolezza verso Alcaraz
Il match con il canadese, durissimo sul piano fisico e mentale, ha dato ulteriore fiducia al team. “Servono anche partite così per apprezzare meglio il percorso. Arrivare in finale è incredibile. Domenica ci aspetta una sfida durissima con Carlos, sarà uno spettacolo”, ha detto l’allenatore.
Sul confronto con Alcaraz, Vagnozzi ha ricordato una frase dello spagnolo dopo la finale di Wimbledon, quando ammise che dal fondo Sinner era superiore: “Spero lo ripeta anche domenica – ha scherzato –. Ci aspettiamo che Carlos provi qualcosa di diverso rispetto a Londra, quindi sarà importante avere piani tattici chiari ed entrare in campo con serenità”.
La crescita tattica di Jannik
Secondo Vagnozzi, il miglioramento più evidente di Sinner nell’ultimo anno è stato proprio sul piano strategico: “Jannik sta diventando un tennista più tattico. Prima pensava soprattutto al suo gioco, ora invece sa colpire i punti deboli dell’avversario. Contro Aliassime ha usato più palle liftate sul rovescio per aprire gli angoli. Sono dettagli che fanno la differenza”.
La mentalità da “giocatore di poker”
Un altro aspetto fondamentale riguarda la gestione delle emozioni: “A volte sei stanco, ma non puoi mostrarlo al rivale. Nel secondo set contro Félix l’energia era calata, e se lui se ne fosse accorto avrebbe preso fiducia. Per questo bisogna essere bravi a mascherare la propria condizione, un po’ come fa un giocatore di poker”.