15 Settembre 2025

Stefano Minnucci

Coppa Davis, tutte le qualificate pronte a contendersi l’insalatiera

Le qualificazioni per la fase finale della Coppa Davis si sono concluse riservando sorprese di peso: fuori gli Stati Uniti, fuori l’Olanda finalista del 2024, dentro outsider di lusso come Belgio e Austria. E ora l’attesa è per il sorteggio di mercoledì 12 settembre, quando conosceremo gli accoppiamenti della Finals 8 e gli incroci dei quarti di finale. Poi, dal 18 al 23 novembre, Bologna sarà il palcoscenico della Final 8 di Coppa Davis, con l’Italia chiamata a difendere il titolo conquistato lo scorso anno a Malaga. Gli azzurri di Filippo Volandri, campioni in carica e Paese ospitante, hanno il posto assicurato e non hanno dovuto sudare per il pass. Vediamo però quali sono le altre 7 partecipanti.

Spagna, la rimonta senza Alcaraz

Forse la storia più incredibile del weekend è accaduta a Valencia, dove la Spagna, priva del suo gioiello Carlos Alcaraz, si è ritrovata sotto 0-2 contro la Danimarca di Holger Rune. Sembrava finita, ma il doppio Martinez/Munar ha riaperto tutto e poi lo stesso Martinez ha compiuto l’impresa piegando Rune dopo aver annullato un match point. A completare il capolavoro ci ha pensato Carreno Busta. Dal baratro alla qualificazione: non la prima volta per la Roja.

 

Repubblica Ceca, colpo grosso negli USA

Agli Stati Uniti non basta la tradizione (32 titoli) e neppure il numero 5 del mondo, Taylor Fritz. A Orlando la Repubblica Ceca firma l’impresa: Jiri Lehecka piega sia Fritz che Frances Tiafoe, e nel match decisivo Jakub Mensik travolge Tiafoe con un 6-1, 6-4 che pesa come una condanna.

 

Germania, autoritaria a Tokyo

Nessuna sofferenza per i tedeschi, che liquidano il Giappone con un netto 4-0. Brillano Struff e Hanfmann, ma la copertina se la prende il giovanissimo Justin Engel, classe 2007, vincente all’esordio in Coppa Davis.

 

Argentina, unica extra europea rimasta

Un anno fa gli Oranje erano arrivati fino in finale. Stavolta si fermano davanti all’Argentina di capitan Javier Frana, che chiude la pratica con un secco 3-0: Etcheverry e Cerundolo dominano i singolari, il doppio Molteni/Zeballos completa l’opera.

 

Francia, sorpresa a Osijek

Senza stelle e senza pressioni, i Bleus colpiscono duro in Croazia. Corentin Moutet, all’esordio assoluto in Davis, si prende la scena: prima batte il giovane Prizmic, poi stende Marin Cilic e regala ai francesi un 3-1 insperato.

 

Belgio, impresa in terra australiana

La sorpresa più grande arriva da Sydney. Sotto 0-2, l’Australia rimonta fino al 2-2 e sembra pronta al sorpasso. Ma nell’ultimo singolare il 22enne Raphael Collignon, già vincente su De Minaur, trova le energie per domare Vukic al terzo set. È festa grande per la squadra di Steve Darcis.

 

Austria, il sogno diventa realtà

Per la prima volta nella storia l’Austria entra tra le magnifiche otto. Contro l’Ungheria finisce 3-2, con Jurij Rodionov uomo simbolo: batte sia Marozsan sia Fucsovics e scrive la pagina più bella del tennis austriaco in Davis.

Le magnifiche otto di Bologna

  • Italia (campione in carica, ospitante)
  • Spagna
  • Repubblica Ceca
  • Germania
  • Argentina
  • Francia
  • Belgio
  • Austria

Le favorite e le possibili sorprese

L’Italia, forte del fattore campo, parte tra le favorite insieme a Spagna e Germania, ma la formula della Davis ha insegnato che nulla è scontato. Occhio all’Argentina, unica extraeuropea, capace di sorprendere nei momenti caldi, e all’Austria, che si presenta senza pressioni e con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere. Mercoledì alle 12, in una cornice speciale come Piazza Maggiore, il sorteggio definirà il cammino verso la “insalatiera” più prestigiosa. Poi, dal 18 novembre, il via allo spettacolo: cemento indoor, tifo azzurro e la sfida più affascinante del tennis a squadre.