L’Italia del tennis femminile continua a scrivere la storia. Dopo il trionfo del 2023, le azzurre si confermano campionesse della Billie Jean King Cup superando nettamente gli Stati Uniti in finale. A guidare il successo, ancora una volta, Jasmine Paolini, che ha messo il sigillo sulla sfida sconfiggendo Jessica Pegula e regalando all’Italia la sesta BJKC della sua storia.
Cocciaretto e Paolini decisive
La finale si è aperta con il successo di Elisabetta Cocciaretto, che ha sconfitto Emma Navarro con un doppio 6-4, spianando la strada alle compagne. Poi è toccato a Paolini, chiamata a chiudere i conti contro una rivale storicamente ostica: Pegula l’aveva battuta in tutti i cinque precedenti. Ma la numero 8 del ranking WTA ha mostrato i progressi compiuti negli ultimi mesi — due finali Slam e l’ingresso nella top 10 — imponendosi per 6-4, 6-3 e scatenando la festa azzurra.
Un match di nervi, vinto con la testa
Il duello con Pegula è stato teso e combattuto. Paolini aveva la pressione di regalare il titolo all’Italia, mentre l’americana cercava di allungare la sfida al doppio decisivo. L’equilibrio si è rotto nel primo set con l’unica palla break trasformata dall’azzurra, che ha chiuso 6-4. Da lì in poi la toscana ha giocato più libera, portandosi sul 5-1 nel secondo parziale. Pegula ha provato una reazione d’orgoglio, ma Paolini ha sfruttato la seconda occasione per chiudere l’incontro e il discorso titolo.
Un gruppo senza rivali
La vittoria contro gli Stati Uniti arriva al termine di una settimana intensa, in cui l’Italia ha dovuto sudare contro Cina e Ucraina nei turni precedenti. La compattezza del gruppo — con Paolini e Cocciaretto come punte di diamante e l’intramontabile Sara Errani come garanzia in doppio — è stata l’arma in più.
Con questo successo, l’Italia eguaglia l’impresa della Repubblica Ceca, che vinse la BJKC nel 2015 e 2016, e si conferma oggi come una delle nazioni di riferimento del tennis femminile mondiale.