Jannik Sinner Charlie Kirk

24 Settembre 2025

Valeria Lorenzi

Ancora fake news su Sinner: questa volta c’entra addirittura Charlie Kirk

Negli ultimi giorni alcune pagine Facebook hanno diffuso una serie di notizie false riguardanti Jannik Sinner, che hanno rapidamente fatto il giro del web. I post sostenevano che il campione altoatesino avesse reagito pubblicamente alla morte di Charlie Kirk, noto attivista dell’estrema destra statunitense, ucciso il 10 settembre 2025.

Secondo queste fonti, Sinner avrebbe chiesto un minuto di silenzio in tutti i tornei del circuito ATP, promosso la creazione di un fondo a sostegno dei figli di Kirk e – in una versione alternativa – sarebbe diventato amico dell’attivista dopo aver vinto gli US Open. Tutte queste affermazioni sono prive di qualsiasi riscontro.

I fatti: nessuna iniziativa, nessuna amicizia

Un controllo incrociato dei comunicati ufficiali dell’ATP e delle cronache dei tornei non riporta alcun minuto di silenzio dedicato a Kirk. Inoltre, nel giorno della sua morte non si sono disputati match ATP: gli US Open si erano conclusi il 7 settembre e il secondo round di Coppa Davis è cominciato solo il 12, senza la partecipazione di Sinner.

Nemmeno i profili social del tennista – Facebook, Instagram e X – menzionano Kirk o iniziative di beneficenza a suo favore. Non esistono prove di un rapporto personale tra i due, né di un presunto messaggio di congratulazioni dopo una vittoria che, di fatto, non è mai avvenuta: nel 2025 il titolo degli US Open è andato a Carlos Alcaraz.

Le fonti: pagine acchiappaclick

Le due pagine Facebook che hanno diffuso i post, TopSpin Times e The Net Report, rimandano entrambe allo stesso sito, Sport247, noto per titoli sensazionalistici e contenuti poco affidabili. Si tratta di un classico esempio di disinformazione online che sfrutta la popolarità degli sportivi per generare traffico e guadagni pubblicitari.

Insomma, non ci sono prove né indizi di un legame tra Jannik Sinner e Charlie Kirk, né di prese di posizione del tennista sulla sua morte. Le notizie circolate in questi giorni sono state inventate di sana pianta e hanno l’unico scopo di attirare clic.