Sinner e Alcaraz, corsa ranking Atp

26 Settembre 2025

Stefano Cagelli

Alcaraz, Sinner e Sabalenka alzano la voce: nuova lettera per chiedere riforme agli Slam

Il mondo del tennis è in fermento e le sue stelle non hanno intenzione di restare in silenzio. Carlos Alcaraz, Aryna Sabalenka, Jannik Sinner e Iga Swiatek – tra i nomi di punta del circuito – hanno firmato una nuova lettera indirizzata ai quattro tornei del Grande Slam per chiedere un cambiamento radicale.

Si tratta del secondo documento congiunto diffuso dai giocatori in questa stagione: la prima lettera, inviata a inizio anno, chiedeva una revisione del sistema di redistribuzione dei ricavi. Ora, il nuovo testo – datato 30 luglio – si concentra su tre punti cardine che potrebbero mettere sotto pressione l’attuale status quo dei Major.

I tre punti chiave: soldi, sostenibilità e più voce in capitolo

Secondo quanto riportato da testate come The Athletic e Associated Press, le richieste dei giocatori si articolano su tre fronti:

1. Fondo pensione per i tennisti
Gli atleti chiedono la creazione di un fondo congiunto – sostenuto da Slams, ATP e WTA – per garantire maggiore sicurezza economica e sostenibilità per un numero più ampio di giocatori, non solo quelli di vertice.

2. Aumento del montepremi
Il nodo più discusso riguarda il prize money. Attualmente, i tornei del Grande Slam destinano circa il 16% dei loro ricavi ai giocatori. La proposta è di arrivare al 22% entro il 2030. I tornei si difendono ricordando che gli aumenti avvengono ogni anno, ma per i giocatori la crescita non è sufficiente rispetto agli introiti complessivi.

3. Maggior potere decisionale
Le stelle del circuito chiedono di essere coinvolte nelle decisioni che riguardano il calendario e il formato dei tornei, proponendo la creazione di un vero e proprio Consiglio dei Giocatori. Tra i motivi di frizione, vengono citati l’introduzione del nuovo doppio misto all’US Open e l’estensione della durata di quasi tutti i Major, che ora partono la domenica per offrire tre weekend di competizione.

Dialogo aperto, ma la battaglia è appena iniziata

Larry Scott, ex CEO della WTA, ha mediato negli incontri tra giocatori e organizzatori durante Roland Garros e Wimbledon, ma per ora le trattative sembrano in fase di stallo. I tornei si dicono disponibili al dialogo, ma resta da capire fino a che punto saranno pronti a concedere spazio e potere ai loro protagonisti.

Quel che è certo è che i big del circuito hanno deciso di unirsi e farsi sentire. Il braccio di ferro con i tornei più prestigiosi del mondo è appena cominciato – e potrebbe ridisegnare il futuro del tennis professionistico.