Carlos Alcaraz è tornato a sorridere. La notizia più importante per il numero uno del mondo è che il suo infortunio alla caviglia sinistra, rimediato all’esordio contro Sebastián Báez, non lo ha fermato. Dopo la paura iniziale, il murciano è riuscito non solo a scendere in campo, ma anche a vincere con autorità il suo ottavo di finale all’ATP 500 di Tokyo 2025 contro Zizou Bergs.
Il merito, secondo Alcaraz, va anche a chi lavora dietro le quinte. Il campione spagnolo ha voluto ringraziare pubblicamente il suo fisioterapista, Juanjo Moreno, vero artefice del recupero lampo.
“Onestamente, è stato difficile. Per me è stato fondamentale avere il giorno di riposo per recuperare il più possibile la caviglia. L’ho detto in passato e lo ripeto: ho il miglior fisioterapista del mondo (ride). Mi fido di lui al 100%, e questo è importante in situazioni come questa. Il modo in cui ha trattato l’infortunio nelle ultime ore è stato fenomenale. Grazie a lui ho potuto giocare”, ha dichiarato ai microfoni di Tennis TV.
Vittoria e fiducia ritrovata
Sul campo, Alcaraz ha superato Bergs con il punteggio di 6-4 6-3 in un’ora e venti minuti, conquistando un posto nei quarti di finale dove affronterà Brandon Nakashima. Più del risultato, però, conta la sensazione di normalità provata durante il match:
“Durante la partita ho sentito di poter competere normalmente, anche se ammetto che in alcuni momenti ero preoccupato, soprattutto nei movimenti più esplosivi. Con il passare dei game mi sono sciolto e ho potuto concentrarmi solo sul tennis. Nel complesso sono molto contento della mia prestazione: ho giocato un buon livello di tennis nonostante la condizione della mia caviglia”.
La vittoria contro Bergs, quindi, è stata più di un semplice successo sul tabellone: è stata una conferma fisica e mentale per Alcaraz, che ora guarda con fiducia al prosieguo del torneo giapponese.