Niki Pilic

27 Settembre 2025

Redazione

L’ultimo saluto a Niki Pilic, leggenda del tennis e padre spirituale della ATP

Nikola “Niki” Pilic è scomparso lunedì a Rijeka, all’età di 86 anni, lasciando un’impronta indelebile nella storia del tennis mondiale. Giocatore, coach, capitano di Davis Cup e direttore di torneo, Pilic ha attraversato otto decenni di tennis contribuendo in maniera decisiva all’evoluzione di questo sport.

La sua carriera da giocatore toccò l’apice con la finale del Roland Garros del 1973, persa contro Ilie Nastase. Ma quello stesso anno Pilic si trovò al centro di un caso destinato a cambiare il tennis per sempre: la sospensione inflittagli dalla Federazione jugoslava per non aver disputato un incontro di Coppa Davis scatenò una protesta collettiva che portò a uno storico boicottaggio di Wimbledon da parte di 81 giocatori. Fu l’evento che consacrò la nascita dell’ATP come sindacato dei tennisti professionisti.

Stan Smith, campione di Wimbledon 1972 e tra i primi presidenti dell’ATP, ha ricordato:

“Niki fu il punto di innesco del boicottaggio. Lo difendemmo non per chi fosse, ma per il principio: i giocatori devono poter scegliere dove e quando competere.”

Giocatore di classe, dotato di un servizio e di un dritto temibili, Pilic raggiunse anche la finale di doppio a Wimbledon nel 1962 e conquistò il titolo di doppio agli US Open del 1970 insieme a Pierre Barthes. Con l’avvento dell’era Open fu uno degli “Handsome Eight” della World Championship Tennis, gruppo pionieristico che professionalizzò il circuito.

Conclusa la carriera agonistica, Pilic divenne un allenatore di livello mondiale, guidando la Germania a tre trionfi in Coppa Davis (1988, 1989, 1993) e successivamente portando Croazia e Serbia ai loro primi storici titoli (2005 e 2010). Nella sua accademia di Oberschleißheim, vicino Monaco, contribuì alla formazione di campioni come Boris Becker, Michael Stich, Goran Ivanisevic e, da giovanissimo, Novak Djokovic, oggi 24 volte vincitore Slam.

Cliff Drysdale, co-fondatore e presidente dell’ATP, ha dichiarato:

“Niki era un uomo di principi e un pensatore acuto. La sua previsione sulla disgregazione della Jugoslavia si rivelò esatta. Fu parte integrante della nascita dell’ATP: il boicottaggio di Wimbledon ci trasformò in un’organizzazione coesa.”

Il presidente dell’ATP, Andrea Gaudenzi, ha espresso il cordoglio del circuito:

“Siamo profondamente rattristati dalla scomparsa di Niki Pilic, un vero pioniere del nostro sport. Il suo contributo ha lasciato un segno indelebile su giocatori, tifosi e sul tennis stesso.”

Oltre ai successi sportivi, Pilic era noto per il suo carattere diretto e la grande cultura. Nel 2020 il governo serbo lo ha insignito della Medaglia d’Oro al Merito per i servizi resi allo sport nazionale.

Con la scomparsa di Pilic, il tennis perde uno dei suoi padri fondatori: un uomo che ha saputo sfidare le istituzioni, formare campioni e contribuire a creare l’organizzazione che oggi governa il circuito professionistico.