Jannik Sinner ci ha abituato a vittorie lampo, ma stavolta ha dovuto stringere i denti. Nel terzo turno dell’ATP 500 di Pechino 2025, l’azzurro ha superato il francese Terence Atmane con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-0, conquistando così l’accesso ai quarti di finale. Un successo che racconta non solo del talento, ma anche della capacità di soffrire del n.2 del mondo, capace di reagire dopo un secondo set complicato.
“È stato un match difficile, me lo ricordavo bene da Cincinnati,” ha raccontato Sinner in conferenza stampa. “Ho avuto le mie occasioni nel secondo set ma non sono riuscito a sfruttarle. Nel terzo ho mantenuto alta la concentrazione e sono riuscito a partire bene, quel break iniziale mi ha dato fiducia. Dopo il doppio break la partita ha preso la mia direzione”.
La svolta nel terzo set
Il 6-0 del set decisivo è stato il simbolo di un Sinner lucido e aggressivo:
“Sapevo che poteva diventare un match lungo e che poteva girare da una parte o dall’altra. Con due grandi battitori come noi, basta un break per cambiare tutto. Ho iniziato bene, ho subito strappato il servizio e da lì è cambiato il match”.
Elogi per Atmane
Sinner non ha mancato di sottolineare la crescita del suo avversario:
“È un giocatore unico, mancino, con uno stile di gioco particolare. È migliorato molto da quando ci siamo affrontati a Cincinnati. Oggi ha avuto qualche problema fisico ma resta un avversario complicato”.
Verso i quarti di finale: sfida a Marozsan
Ad attenderlo ai quarti ci sarà l’ungherese Fabian Marozsan:
“Lo abbiamo visto l’ultima volta a Halle più di un anno fa. Sta giocando benissimo, ha grandi colpi ma anche tocco. Sarà una bella sfida, sono molto motivato”.
Sempre alla ricerca di miglioramenti
Oltre al torneo, Sinner ha parlato anche del lavoro quotidiano per ampliare il proprio repertorio:
“È difficile aggiungere cose nuove al proprio tennis, ma ci sto provando. A volte gioco la palla corta, altre il serve&volley. Voglio crescere e portare qualcosa di nuovo al mio gioco nei prossimi mesi”.
E poi un accenno alla sua passione per il golf:
“Forse sono migliorato un po’, perché peggio non poteva andare (ride). Ora mio padre e io siamo più o meno allo stesso livello, ci divertiamo molto quando giochiamo insieme”.
Con questa vittoria, Sinner conferma la sua solidità e il suo ruolo da protagonista del circuito. L’Italia del tennis può continuare a sognare: il cammino a Pechino è ancora aperto e il prossimo ostacolo si chiama Marozsan.