Jannik Sinner torna campione a Pechino rispondendo a chiare lettere al successo di Alcaraz a Tokyo. Il classe 2001 altoatesino si è aggiudicato la finale del torneo Atp 500 regolando il giovane americano Learner Tien col punteggio di 6-2, 6-2 maturato in appena 1 h e 14 minuti. Una partita letteralmente dominata. Per lui, si tratta del terzo titolo stagionale dopo quelli vinti all’Australian Open e Wimbledon, del 21esimo in carriera e del secondo sul cemento della capitale cinese (l’altro nel 2023).
Pechino, Sinner ‘asfalta’ Tien in poco più di un’ora: la cronaca
Pronti via, l’americano – alla prima finale a livello Atp – parte contratto e commette un doppio fallo in apertura di incontro. Sinner, dal canto suo, spinge sin dal principio e riesce a guadagnarsi tre break point di fila sfoderando un paio di dritti clamorosi. Il break si materializza poi al termine di uno scambio prolungato, conclusosi con un errore di rovescio da parte di Tien.
La partita, dunque, si mette immediatamente in discesa per Jannik, che allunga sul 2-0 e sul 3-1 senza particolare affanni. Dopodiché, l’azzurro pone la pietra tombale sulla frazione strappando di nuovo nel quinto game, concretizzando la prima delle due chance di break (15-40) grazie alla combo accelerazione di rovescio/smash vincente. Qualche istante più tardi, il parziale va in archivio con un 6-2 a marca tirolese.
Alla ripresa Tien prova ad iscriversi nel match cercando di reagire d’orgoglio. E la sua reazione gli frutta subito una palla break nel secondo gioco. Palla break che, però, Sinner neutralizza con servizio/dritto per poi inanellare altre due prime vincenti (tra cui un ace) e fare 1-1. Qualche minuto dopo ci si rende conto che quello del 19enne americano è solo un fuoco di paglia…
Già, perché successivamente il numero due al mondo torna a martellare relegandolo in un angolo, e il buon Learner letteralmente si scioglie: tra doppi falli grossolani e l’incapacità di sostenere il ritmo dell’altoatesino, ne conseguono due break, uno nel quinto game e l’altro nel settimo. Il sipario si chiude con Jannik in trionfo.
