Jakub Mensik chiuderà il 2025 con un misto di soddisfazione e autocritica. Il giovane tennista ceco, una delle rivelazioni dell’anno grazie al trionfo al Miami Open contro Novak Djokovic, ha raccontato alla Gazzetta dello Sport la sua visione del circuito e il dominio indiscusso di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner.
“Alcaraz e Sinner sono i migliori, non c’è dubbio. Poi viene un grande vuoto. Noi proviamo a raggiungerli, ma al momento sono superiori in tutto: nella costanza, nel gioco, nell’intensità. Ogni loro colpo fa la differenza”, ha dichiarato Mensik con grande onestà.
Dopo un inizio di stagione da sogno, il classe 2005 non è riuscito a mantenere la stessa regolarità nei tornei successivi. Pur chiudendo l’anno al numero 16 del ranking ATP e con il suo primo titolo Masters 1000 in bacheca, Mensik sa che per entrare stabilmente nell’élite del tennis mondiale servirà un ulteriore salto di qualità.
“Vincere un torneo importante non significa aver raggiunto il livello dei migliori. Devo migliorare in ogni aspetto del mio tennis. Mi sto allenando con intensità, vedo progressi e questo mi motiva. Ma la chiave, in questa fase, è la continuità.”
Con i piedi ben saldi a terra, Mensik guarda già al futuro, anche in ottica Coppa Davis, dove la Repubblica Ceca affronterà la Spagna di Alcaraz:
“La vittoria contro gli Stati Uniti ci ha dato fiducia. Siamo giovani e ambiziosi, vogliamo dimostrare di poter competere con nazionali forti come Italia e Spagna.”
Il 2025 resterà un anno fondamentale per la crescita del talento ceco, ma anche un punto di partenza: Mensik sa di essere ancora lontano dal livello dei due dominatori del tennis mondiale, ma il suo obiettivo è chiaro — accorciare il gap e diventare il terzo uomo del futuro.