Musetti

15 Ottobre 2025

Valeria Lorenzi

I grandi nomi ancora a caccia del primo titolo stagionale

L’ultimo sprint della stagione indoor può cambiare il volto del 2025 per molti protagonisti del circuito ATP

Con l’arrivo dell’autunno, il calendario ATP si sposta sui campi in cemento al coperto: un terreno veloce, favorevole ai grandi battitori e a chi ama il tennis rapido, che segna anche l’ultima occasione dell’anno per molti big di chiudere la stagione con un trofeo. Alcuni nomi illustri, sorprendentemente, non hanno ancora alzato un titolo in questo 2025. Riuscirà qualcuno di loro a rompere il digiuno prima della pausa invernale?

Musetti e Khachanov, top-10 “a secco”

Tra i casi più eclatanti spiccano Lorenzo Musetti e Karen Khachanov, entrambi stabilmente in top-10 pur senza aver ancora vinto un torneo quest’anno.

Per Musetti, la motivazione è triplice: rompere la maledizione delle finali perse, chiudere la stagione con un trofeo e, magari, tenere vivo il sogno delle ATP Finals (difficile, ma non impossibile). L’azzurro non solleva un titolo dal 2022, quando trionfò proprio in autunno a Napoli. Le sconfitte in finale a Montecarlo e Chengdu — quest’ultima particolarmente bruciante contro Tabilo — pesano ancora nella mente del carrarino, deciso a invertire la rotta prima che il 2025 finisca in bianco.

Khachanov, invece, deve il suo posto tra i primi dieci soprattutto alla splendida cavalcata in Canada, dove si è fermato solo in finale. Le condizioni indoor sembrano ideali per il russo, che già in passato (Parigi-Bercy 2018) ha dimostrato di poter brillare al chiuso con il suo tennis piatto e aggressivo. Questa settimana parte da favorito ad Almaty, ma potrebbe dire la sua anche nei tornei più prestigiosi di fine anno, come Vienna o Bercy.

Medvedev e Davidovich: talento in cerca di riscatto

Difficile non citare Daniil Medvedev, ancora alla ricerca del suo primo titolo dopo oltre un anno di digiuno (Roma 2023). Il russo ha mostrato segnali di ripresa nella tournée asiatica, ma è stato frenato da crolli mentali nelle semifinali di Pechino e Shanghai. Con un nuovo team tecnico guidato da Thomas Johansson e un piano di gioco più aggressivo, l’ex numero 1 del mondo punta a chiudere la stagione con un successo che possa rilanciarlo per il 2026.

Anche Alejandro Davidovich Fokina merita una menzione. Lo spagnolo è cresciuto tantissimo in continuità e solidità, raggiungendo più volte le fasi finali dei tornei e sfiorando il titolo ad Acapulco e Washington. Le due finali perse pesano, ma il suo tennis versatile può ancora sorprenderci: il torneo di Bruxelles, in corso questa settimana, potrebbe essere l’occasione giusta per spezzare il tabù.

Gli outsider pronti a esplodere

Nel gruppo dei top-50 troviamo altri nomi interessanti, pronti a sfruttare la superficie veloce per scrivere una nuova pagina della loro carriera. Il francese Giovanni Mpetshi Perricard, già campione a Basilea 2024, rappresenta una delle minacce principali grazie al suo servizio devastante.

Occhio anche a Arthur Rinderknech e Zizou Bergs, due giocatori in grande ascesa che stanno vivendo il miglior momento della loro carriera. Per entrambi, un titolo indoor non sarebbe solo il primo del 2025, ma il primo in assoluto nel circuito maggiore: una motivazione fortissima che potrebbe trasformarsi in realtà nelle prossime settimane.