OPINIONE – La prima giornata della Six Kings Slam 2025 si è trasformata in uno spettacolo povero e privo di intensità. Due match, due giocatori visibilmente in difficoltà fisica e una sensazione generale di delusione tra il pubblico che attendeva ben altro da uno degli eventi più attesi dell’anno.
Dopo il successo dell’edizione 2024, che aveva regalato partite memorabili tra Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Novak Djokovic, Rafael Nadal, Daniil Medvedev e Holger Rune, le aspettative per questa seconda edizione erano altissime. Tuttavia, il debutto a Riyadh ha lasciato più ombre che luci, con una giornata che molti hanno definito “imbarazzante”.
Zverev e Tsitsipas, presenze forzate
Già alla vigilia era chiaro che diversi partecipanti non arrivavano al meglio della condizione. Tra questi Alexander Zverev, reduce da problemi alla schiena accusati durante la tournée asiatica. Il tedesco non ha praticamente opposto resistenza contro Taylor Fritz, che si è imposto senza difficoltà in un match privo di tensione agonistica.
Zverev, come gli altri big, incassa un milione e mezzo di dollari solo per la partecipazione, un incentivo economico che evidentemente ha pesato più delle reali condizioni fisiche. “Con un assegno così, chi direbbe di no?”, commentano ironicamente i tifosi.
Ma il momento più critico è arrivato con Stefanos Tsitsipas, invitato all’ultimo momento al posto di Jack Draper. Una scelta sorprendente, considerando che il greco non vince due partite consecutive da aprile e che da settimane lotta con problemi alla schiena. Tsitsipas, già costretto a saltare Shanghai per lo stesso motivo, è stato nuovamente assistito dai fisioterapisti al termine del match, confermando che non era pronto per competere.
Djokovic a rischio, Sinner spettatore interessato
Le preoccupazioni potrebbero aumentare giovedì, quando Novak Djokovic scenderà in campo contro Jannik Sinner. Il serbo ha concluso il torneo di Shanghai con dolori al polso, schiena, anche, adduttore e caviglia: una lista di acciacchi che non lascia presagire una partita equilibrata. È probabile che Sinner possa vincere anche “a mezzo gas”, come già accaduto contro Tsitsipas.
Il pubblico, però, non è disposto a farsi prendere in giro: vedere partite giocate da atleti infortunati o senza ritmo competitivo non entusiasma nessuno. Se questo problema è già evidente nel circuito ATP, diventa ancora più grave in un’esibizione dove i protagonisti sono già pagati profumatamente, indipendentemente dal risultato.
Serve un nuovo formato
Il format stesso del torneo solleva dubbi. È difficile accettare che Tsitsipas guadagni la stessa cifra di Djokovic o che il premio sia identico per chi arriva terzo o secondo. Un sistema di premi legato alle prestazioni, come accade nei tornei ufficiali, renderebbe la competizione più seria e motivante. Allo stesso modo, sarebbe opportuno invitare giocatori in piena forma, invece di campioni acciaccati che scendono in campo solo per onorare il contratto.
Un inizio che non promette bene
La Six Kings Slam 2025 parte dunque col piede sbagliato. Gli organizzatori sperano che una possibile finale tra Alcaraz e Sinner possa risollevare le sorti dell’evento, ma se ciò non dovesse accadere, il rischio è che questa edizione venga ricordata più per l’assenza di spettacolo che per la qualità del tennis. I tifosi chiedono competitività e passione, non un’esibizione senz’anima pagata a peso d’oro. Perché poi, alla lunga, senza il seguito degli appassionati anche questo tipo di eventi è destinato a soccombere.
