Jannik Sinner continua a volare. Il fuoriclasse azzurro ha travolto Carlos Alcaraz nella finale della Six Kings Slam 2025 in Arabia Saudita, conquistando il titolo con un netto 6-2, 6-4 che non ammette repliche. Dall’altra parte della rete, uno spagnolo costretto a inseguire, ma capace di riconoscere con grande sportività la superiorità del rivale.
“Quando Jannik gioca così, è praticamente impossibile fermarlo. Oggi è stato troppo forte, tutti hanno potuto apprezzare il suo tennis spettacolare”, ha ammesso Alcaraz al termine del match.
Il murciano ha sottolineato in particolare i progressi dell’italiano al servizio, uno dei colpi più migliorati negli ultimi mesi:
“Dice che ha lavorato molto sulla battuta, e l’ho notato. Non ho avuto neanche una palla break, e per me è qualcosa di davvero insolito. Quando serve così, è durissimo trovare soluzioni”.
Con il sorriso, Carlitos ha aggiunto una battuta che fotografa perfettamente la sensazione di impotenza che Sinner può dare ai suoi avversari:
“A volte sembra che stia giocando a ping pong. Non è divertente essere dall’altra parte del campo, ma ogni volta che gioca così mi motiva a dare il massimo, ad allenarmi di più. È come un puzzle: difficile da risolvere, ma che ti spinge a migliorare”.
Un’amicizia che va oltre la rivalità
Nonostante la competizione serrata, tra Alcaraz e Sinner c’è un rapporto sincero di rispetto e amicizia:
“Gli ho scritto diverse volte per congratularmi con lui o per sapere come stava. Abbiamo una relazione speciale, parliamo molto più di quanto la gente pensi. Dimostriamo che si può essere amici anche tra rivali”.
Obiettivo numero uno
Per lo spagnolo la sconfitta non cambia la prospettiva: il finale di stagione sarà cruciale nella corsa al trono mondiale.
“Restano alcuni tornei indoor, sto cercando di adattarmi a queste superfici. Non ho una grande storia su cemento indoor, ma voglio migliorare. Il numero uno è ancora in palio e darò tutto fino alla fine”.