Negli ultimi mesi il tema della sostenibilità fisica nel tennis professionistico è tornato al centro del dibattito. Gli infortuni di giocatori come Holger Rune, Jack Draper e Arthur Fils hanno acceso i riflettori su un problema sempre più evidente: il calendario ATP sembra non lasciare respiro.
Undici mesi di competizioni, continui spostamenti tra superfici e continenti, scambi sempre più lunghi e intensi: il corpo dei tennisti è sottoposto a uno stress costante.
C’è chi chiede di rallentare, riducendo il numero di tornei e rendendo più equilibrata la stagione, e chi invece sostiene che la fatica fa parte del gioco e che solo i più forti sanno adattarsi a queste condizioni estreme.
Ora vogliamo sapere cosa ne pensi tu:
👉 Il tennis deve cambiare passo per proteggere i suoi protagonisti, o il calendario attuale è semplicemente il prezzo da pagare per restare al vertice?
Partecipa al nostro sondaggio e condividi la tua opinione.
