Berrettini Matteo

22 Ottobre 2025

Stefano Cagelli

Berrettini: “La rabbia è un grande motore per me. Ma presto tornerò al mio miglior livello”

Dopo mesi di stop e frustrazioni legate agli infortuni, Matteo Berrettini torna a parlare con rinnovata energia e voglia di riscatto. L’azzurro, impegnato questa settimana all’ATP 500 di Vienna 2025, ha raccontato a Ubitennis le sue sensazioni nel rientrare in campo e la determinazione con cui affronta una carriera segnata, fin troppo spesso, dai problemi fisici.

Negli ultimi anni, il romano ha vissuto un’autentica spirale di lesioni, ricadute e momenti di sconforto. Ogni volta che sembrava pronto a ripartire, un nuovo ostacolo lo costringeva a fermarsi. Ma Berrettini non ha mai smesso di lottare. A 29 anni, con il corpo messo a dura prova e la mente temprata dalle difficoltà, il suo obiettivo resta uno solo: ritrovare la continuità e il tennis che lo aveva portato fino alla finale di Wimbledon 2021.

“La rabbia mi dà forza, voglio godermi di nuovo il tennis”

«Mi sono reso conto che la rabbia e la frustrazione possono diventare una grande fonte di energia», ha spiegato Berrettini. «Tutta la delusione per ciò che mi è successo mi spinge a canalizzare queste emozioni nel modo giusto, per avere ancora più voglia di giocare, di godermi il tennis e di mettermi alla prova. Amo ancora profondamente questo sport e sento di avere dentro di me gli automatismi necessari per tornare a rendere al massimo livello».

“Allenarmi con Sinner mi ha dato fiducia”

Il romano ha raccontato anche un recente allenamento con Jannik Sinner, che gli ha confermato di essere sulla strada giusta. «Mi sono accorto che il mio livello era buono e che mi sentivo a mio agio in campo. So di dover avere pazienza, di accumulare ore di gioco e ritrovare ritmo e continuità. Ora sto bene, ma so anche che forse non posso ancora mantenere il massimo sforzo per tutta la durata di un match», ha ammesso con realismo.

Il ritorno a Vienna e il ruolo in Coppa Davis

Berrettini esordirà a Vienna contro Alexei Popyrin, in un torneo che segna il suo vero ritorno nel circuito maggiore. Ma lo sguardo dell’azzurro è già rivolto anche alla Coppa Davis, dove l’assenza di Sinner lo pone al centro del progetto azzurro per la fase finale della competizione.

«Questi mesi lontano dal campo mi hanno aiutato a riflettere sulla mia carriera e sul mio legame con il tennis», ha concluso. «Ho ritrovato il mio equilibrio, ho capito quanto mi manchi competere e divertirmi in campo. Voglio dimostrare a me stesso che posso ancora farcela».

Con la sua potenza e la sua voglia di rivincita, Matteo Berrettini torna a essere uno dei volti più attesi di fine stagione. L’Italia, ancora una volta, ripone in lui la speranza di nuovi successi.


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