Jannik Sinner è il campione dell’ATP 500 di Vienna 2025. L’altoatesino completa una splendida rimonta e batte Alexander Zverev dopo 2 ore e 28 minuti, al termine di una finale combattuta e spettacolare, chiusa in tre set di altissimo livello. Dopo il 3-6 iniziale, Sinner ha ribaltato la partita con il suo tennis più brillante, imponendosi con autorità e lucidità nei momenti chiave. Punteggio finale: 3-6 6-3 7-5.
Bravissimo Jannik Sinner. Perché questa è stata una finale estremamente difficile, per intensità di tennis e per intensità fisica. Una vittoria che vale moltissimo, ottenuta con forza, lucidità e grande maturità.
Nel primo set non stava bene, ha faticato a trovare ritmo e brillantezza, ma è riuscito a restare nel match con testa e forza mentale, fino a ribaltarlo punto dopo punto.
Le cifre raccontano bene la prestazione: 46 vincenti contro 21 errori non forzati, e un 68% complessivo di prime palle in campo. La differenza l’ha fatta proprio il servizio: partito male nel primo set (solo 58%), Sinner è stato bravissimo a rialzare la percentuale e a comandare sempre di più lo scambio col passare dei game.
Va riconosciuto che Alexander Zverev ha giocato una grande partita: in forma, solido, sempre continuo al servizio (78% di prime), ha interpretato bene la sfida e tenuto alto il livello fino alla fine. Solo nei momenti chiave ha sofferto la profondità e l’aggressività di Jannik sulla seconda di servizio.
La differenza, quindi, non è stata un calo di Zverev, ma la capacità di Sinner di premere sull’acceleratore, di alzare il livello e di dominare con freddezza nei momenti decisivi. Per l’altoatesino arriva così l’ottavo titolo vinto in carriera sul cemento indoor: un successo che allunga la sua striscia di vittorie in questa superficie e conferma la sua straordinaria crescita e solidità mentale.
“Questa vittoria mi fa sentire benissimo – ha detto Jannik a fine match – La finale è cominciata molto male, ma ho provato a restare incollato a Zverev e a giocare al meglio nei momenti importanti. Sono molto felice di aver vinto un altro torneo. Oggi la sfida finale è stata molto dura: la chiave del match è stata servire bene e giocare al meglio i punti decisivi. Sono sempre rimasto lucido e ho gestito bene le energie fisiche e mentali”.
Il primo set: dominio Zverev con servizio
Nel parziale d’apertura, Zverev è stato più continuo e preciso, portando a casa il set per 6-3.
Sinner era partito bene, aggressivo e deciso, ma il break subito nel quarto gioco, quando era avanti 40-0, ha cambiato l’inerzia del set. Da lì, il tedesco ha dettato il ritmo con il servizio e con un rovescio lungolinea efficace, colpo che gli ha permesso di gestire con lucidità i punti più delicati.
L’azzurro, invece, è apparso meno brillante, penalizzato da qualche errore gratuito e da percentuali troppo basse con la prima (56%).
La reazione nel secondo set
Nel secondo parziale Sinner ha reagito da campione. Si è scrollato di dosso la stanchezza, ha alzato il ritmo e ritrovato precisione e coraggio.
La percentuale di prime palle è salita fino al 74%, e Jannik ha preso il controllo degli scambi, dominando da fondo campo. La svolta è arrivata con un break costruito su uno scambio spettacolare, chiuso con una palla corta di rovescio e un passante incrociato perfetto.
Da quel momento l’altoatesino non ha più tremato: ha difeso i propri turni di battuta con autorevolezza e ha chiuso il set 6-3, con un ace, il quarto del match, che ha rimesso tutto in parità.
Il terzo set: intensità e coraggio
La finale si è trasformata in una battaglia di resistenza e nervi. Scambi lunghissimi, potenza e variazioni continue hanno tenuto il pubblico della Wiener Stadthalle col fiato sospeso.
Zverev, che convive con il diabete di tipo 1, ha gestito con la consueta attenzione le pause e la concentrazione, ma nel finale ha dovuto fronteggiare un Sinner sempre più incisivo e convinto.
Sul 5-5, dopo uno scambio estenuante, Sinner ha trovato un rovescio lungolinea da applausi per procurarsi la palla break decisiva, concretizzandola con determinazione.
Nel game successivo ha servito con sicurezza, chiudendo il match con autorità e completando la rimonta con un ultimo ace che ha fatto esplodere il pubblico di Vienna.
Un successo di classe e maturità
Con questa vittoria Jannik Sinner conquista il suo nuovo titolo ATP, il secondo a Vienna dopo il trionfo del 2023. Un successo che conferma la sua maturità agonistica e la capacità di reagire sotto pressione, in una finale giocata contro un avversario in grande forma e tra i migliori interpreti dell’indoor.
Per l’altoatesino è un’altra prova di forza, costruita con intelligenza tattica, solidità e freddezza nei momenti cruciali: un marchio di fabbrica del suo tennis sempre più completo e dominante.
Vienna applaude ancora Sinner: una reazione da campione vero.