Joao Fonseca

28 Ottobre 2025

Stefano Cagelli

Joao Fonseca si è posto un obiettivo da qui all’Australian Open

Dopo il trionfo di Basilea, il talento brasiliano parla della pressione vissuta, del suo cambiamento mentale e dei prossimi obiettivi sul circuito ATP.

João Fonseca è stato senza dubbio il protagonista della settimana nel circuito ATP. Il 19enne brasiliano, dopo una deludente sconfitta all’esordio nel torneo di Bruxelles contro Botic van de Zandschulp, ha trovato in Basilea la scintilla giusta per tornare a brillare. Con una settimana da incorniciare – culminata con la vittoria in finale contro Alejandro Davidovich Fokina – Fonseca ha conquistato il titolo più importante della sua giovane carriera, dimostrando di poter reggere la pressione e confermando il suo status di promessa già realtà del tennis mondiale.

Un titolo speciale, nella casa del suo idolo Federer

“È stata una settimana molto speciale per me”, ha raccontato Fonseca a ESPN. “Anche se alcuni dei miei avversari si sono ritirati, ho saputo sfruttare ogni opportunità e mantenere alta la concentrazione. Il mio team e io desideravamo davvero questo titolo. Non siamo andati in Asia per permettermi di recuperare fisicamente, perché non stavo bene, e volevamo preservare la mia salute, sia fisica che mentale”.

Ma al di là del successo, ciò che rende questo trionfo davvero unico per Fonseca è il luogo: “Vincere qui, nel torneo che in Brasile chiamiamo ‘il torneo di Roger’, nella casa di Federer, il mio idolo, è qualcosa di davvero speciale. Avere con me la mia famiglia, il mio agente e i miei zii ha reso tutto ancora più emozionante”.

“Mi sentivo sotto pressione, ma ho cambiato mentalità”

Fonseca ha spiegato come il lavoro mentale sia stato la chiave del suo successo in Svizzera. “Prima del torneo mi sentivo sotto pressione. Ma sin dal primo giorno abbiamo mantenuto la mentalità giusta. A Bruxelles avevo giocato male, soprattutto al servizio, ma non ci siamo abbattuti. Abbiamo lavorato duramente, arrivando a Basilea con anticipo per migliorare ciò che serviva, e in questo torneo ho servito alla grande”.

Il giovane brasiliano ha ricordato anche il parallelo con il suo primo titolo ATP, conquistato a Buenos Aires: “Lì la pressione era enorme, giocavo contro quattro argentini di fila. Anche qui, in semifinale, ho affrontato un avversario come Jaume Munar, molto solido e più esperto di me. Ma sono riuscito a gestire la tensione, e questo dimostra quanto sia cresciuto mentalmente”.

Obiettivo: testa di serie all’Australian Open

Dopo il trionfo svizzero, Fonseca guarda già avanti. Il prossimo impegno sarà il Masters 1000 di Parigi-Bercy, ma il pensiero corre all’inizio del 2026: “Abbiamo deciso di concentrarci sulla stagione indoor, anche se è difficile per noi brasiliani, perché non abbiamo campi veloci al coperto in patria. Ma era importante fare questa esperienza. Ogni passo del mio 2025 è stato pianificato con attenzione: non ho giocato a Shanghai per dare priorità al mio benessere”.

E poi lancia il suo nuovo obiettivo: “All’inizio dell’anno volevo giocare tutti gli Slam. Ora ho detto al mio allenatore che il mio sogno è essere testa di serie al prossimo Australian Open. Esco da Basilea pieno di fiducia, pronto per Parigi e per tutto ciò che verrà. Il circuito è una corsa a tutta velocità: tra due giorni sarò già in campo di nuovo”.