Mancano poco più di due mesi all’inizio dell’Australian Open 2026, ma la battaglia per entrare tra le 32 teste di serie è già nel vivo. La classifica ATP del 12 gennaio 2026 determinerà infatti l’ordine dei giocatori nel tabellone principale del primo Slam dell’anno, e diversi tennisti sono in piena corsa per conquistare — per la prima volta in carriera — un posto privilegiato tra i migliori del mondo.
Ultimi tornei decisivi per il ranking
Il margine per cambiare le gerarchie è ormai ridotto. Fino alla fine di novembre si disputeranno ancora alcuni tornei Challenger, ma saranno soprattutto gli eventi di Metz e Atene a poter incidere sulle posizioni di confine del ranking. Successivamente, la United Cup e i tornei di Brisbane e Hong Kong, nella prima settimana del 2026, rappresenteranno le ultime occasioni utili per accumulare punti preziosi.
Molti giocatori cercheranno di fare bottino pieno per garantirsi una condizione di testa di serie a Melbourne, evitando così di incrociare subito i grandi nomi del circuito.
Fonseca e Vacherot vicini al traguardo
Tra i protagonisti di questa corsa spiccano diversi tennisti che stanno vivendo il momento migliore della loro carriera. Il brasiliano João Fonseca (n.24 ATP), il francese Arthur Rinderknech (n.27) e il monegasco Valentin Vacherot (n.29) sono ormai a un passo dal coronare il sogno di entrare tra i 32 migliori in uno Slam.
Altri, invece, dovranno ancora lottare nelle prime settimane del nuovo anno: Jaume Munar (n.35) e Corentin Moutet (n.34), ad esempio, saranno costretti a inseguire fino all’ultimo punto disponibile.
Tsitsipas al limite del taglio
Curiosamente, la “linea di confine” la segna oggi Stefanos Tsitsipas, attuale numero 32 del mondo. Subito dietro di lui, Cameron Norrie insidia la sua posizione, pronto a rientrare tra i favoriti se dovesse ottenere qualche buon risultato.
Anche altri nomi illustri come Brandon Nakashima e Tomas Machac non possono dormire sonni tranquilli: il loro posto da teste di serie non è ancora assicurato e le minacce arrivano da giovani in ascesa come Alex Michelsen, Learner Tien, Ugo Humbert, Arthur Fils, Gabriel Diallo, Zizou Bergs, Alexandre Muller e persino Grigor Dimitrov, ancora determinato a restare in alto.
Gli italiani: Sinner e Musetti sicuri, Cobolli e Darderi quasi
Per quanto riguarda Jannik Sinner, ci sarà solo da capire se sarà lui a guidare il seeding o se sarà invece Carlos Alcaraz. Anche Flavio Cobolli, attualmente numero 22 del mondo, e Luciano Darderi (26) non dovrebbero avere problemi ad entrare nel giro delle 32 teste di serie
Un gennaio da vivere con il fiato sospeso
Il ranking di riferimento sarà, come detto, quello del 12 gennaio, e fino a quel momento tutto può ancora accadere. Ci attendono settimane di grande tensione, con tanti giocatori impegnati a difendere o conquistare punti chiave.
Essere testa di serie a Melbourne non è solo una questione di prestigio: significa affrontare le prime due partite con un rischio minore, costruendo un percorso più chiaro verso la seconda settimana dello Slam. Un vantaggio che, in un torneo imprevedibile come l’Australian Open, può fare davvero la differenza.