ATENE — Lorenzo Musetti è consapevole di avere un’unica via per centrare la prima qualificazione alle ATP Finals di Torino: vincere il torneo di Atene. L’alternativa sarebbe un’improbabile rinuncia di Novak Djokovic, ipotesi su cui il carrarino preferisce non fare affidamento. Meglio guadagnarsi il posto sul campo. E il debutto, contro Stan Wawrinka, è stato già una battaglia durissima: vittoria in rimonta per 4-6, 7-6(5), 6-4, dopo essere stato a due punti dall’eliminazione.
“È dura giocare con in testa la corsa alle Finals”
In conferenza stampa, Musetti ha ammesso di aver sentito tutto il peso della situazione:
“È stato un match tosto. Sono partito un po’ teso, anche perché Wawrinka serviva benissimo e la superficie è davvero veloce. Non è stato facile trovare ritmo, ma alla fine ci sono riuscito. Giocare pensando alla qualificazione per le ATP Finals non è semplice, ma prima devo sollevare il trofeo qui. Spero di avere il supporto del pubblico e darò tutto”.
Il toscano ha confessato di vivere settimane di grande pressione:
“Nell’ultimo mese la lotta per le Finals è stata serrata. A Parigi ho sprecato un’occasione importante, ma adesso ne ho un’altra. Cerco di non pensarci troppo, anche se non è facile”.
A due punti dall’eliminazione
La sfida contro Wawrinka è girata nel tie-break del secondo set, quando lo svizzero si è trovato avanti 5-4.
“Ero molto nervoso, ma nel terzo set sono riuscito a rimanere più calmo e paziente. Nel tie-break ho giocato tre punti solidi sul 5-4, quelli sono stati decisivi. Stan aveva comandato fino a lì, ma sono rimasto costante e ho approfittato di un paio di errori. Quando ho avuto la chance di chiudere, ho servito bene e tirato una gran dritta”.
“Non consiglierei il rovescio a una mano a un bambino”
Tra le curiosità emerse in conferenza, anche una riflessione tecnica sul rovescio a una mano — marchio di fabbrica del suo tennis e simbolo di eleganza nel circuito:
“Non lo consiglierei a un bambino che inizia a giocare, perché il tennis moderno è molto veloce e con tante difficoltà in risposta. Per passione direi di sì, ma se penso a mio figlio, vorrei che avesse un rovescio a due mani”.
Elogi per Wawrinka: “Una leggenda e una fonte di ispirazione”
Musetti non ha risparmiato parole di ammirazione per il suo avversario:
“Voglio ringraziare una leggenda come Stan per aver condiviso il campo con me. È stato un idolo fin da quando ero bambino. Ha giocato un tennis impressionante e mi ha costretto ad alzare il mio livello. Spero anch’io di arrivare ai quarant’anni in quella forma”.
La superficie veloce di Atene sembra adattarsi bene al suo tennis offensivo, ma la strada verso Torino resta tutta in salita. Domani, nei quarti di finale, lo attende il francese Alexandre Muller. Solo vincendo il torneo, Musetti potrà davvero giocare le sue prime ATP Finals.