Lo spagnolo parte con il piede giusto alle ATP Finals 2025, battendo De Minaur e puntando al numero uno del mondo
Carlos Alcaraz comincia nel migliore dei modi la sua avventura alle Nitto ATP Finals 2025 di Torino. Nel suo debutto nel gruppo, il murciano ha superato l’australiano Alex De Minaur in due set, compiendo un passo importante verso il grande obiettivo stagionale: chiudere l’anno da numero uno del mondo.
Dopo la vittoria, lo spagnolo ha analizzato la sua prestazione e parlato della sua motivazione in questa ultima tappa del circuito.
Un inizio in salita, poi l’accelerazione
“Il primo set era praticamente mio – ha raccontato Alcaraz – ero avanti 4-1 e 40-0, ma non sono riuscito a chiuderlo. Da lì tutto si è complicato, anche se nel tiebreak ho cercato di restare concentrato su ogni punto. Per fortuna sono riuscito a reagire, e nel secondo set non ho più sentito la stessa tensione. Sono molto contento: il primo match qui non è mai semplice, e mi sono appena reso conto che è la prima volta che vinco l’esordio alle Finals”.
Una vittoria maturata con una prestazione in crescendo, che ha mostrato un Alcaraz più solido e convinto dopo le difficoltà iniziali.
Obiettivi chiari: trofeo e numero uno
“Come ho detto nei giorni scorsi, a Torino non lotto solo per il titolo ma anche per il primo posto del ranking mondiale. Sono felice della mia prestazione contro un avversario sempre complicato come De Minaur. Questa vittoria mi dà grande fiducia per i prossimi incontri”.
Due obiettivi che motivano enormemente il ventiduenne spagnolo, deciso a riscattare le delusioni delle ultime settimane.
Dopo Parigi, il riscatto
“Dopo Parigi abbiamo parlato molto di ciò che non ha funzionato. È normale avere qualche dubbio dopo una sconfitta del genere, ma qui mi sono sentito subito bene in campo. In questo torneo ci sono solo i migliori otto del mondo: qui, o giochi bene, o ti mangiano. Questo ti costringe a mantenere sempre alta la concentrazione, punto dopo punto”.
Una frase che riassume perfettamente lo spirito competitivo di Alcaraz e la durezza del torneo torinese.
Il rovescio come arma chiave
Tra i punti di forza della sua vittoria, lo spagnolo sottolinea il rendimento del suo rovescio:
“È un colpo su cui lavoriamo da mesi. A Parigi non mi riusciva come volevo, ma ho continuato a insistere e oggi finalmente ho raccolto i frutti. Quando le cose su cui ti impegni funzionano, è la miglior sensazione possibile. Credo di aver giocato un tennis solido e coraggioso nei momenti importanti”.
Ritrovata motivazione a fine stagione
Dopo un calendario intenso, Alcaraz ha trovato un nuovo equilibrio per arrivare alle Finals con energia rinnovata:
“È stato un processo lungo, ma ho capito cosa mi serve fuori dal campo per restare motivato. Il calendario è durissimo, ma quest’anno ho avuto più tempo tra un torneo e l’altro e sono arrivato più fresco, sia fisicamente che mentalmente. Le Finals sono un torneo speciale: voglio vincerle un giorno, e sono orgoglioso del percorso che mi ha portato fin qui”.
Con questa vittoria, Carlos Alcaraz lancia un messaggio chiaro ai rivali: è pronto a tutto pur di chiudere il 2025 sul trono del tennis mondiale.