Elena Rybakina chiude il 2025 nel modo più brillante possibile: con undici vittorie consecutive e il titolo delle WTA Finals di Riad tra le mani. La kazaka, ex campionessa di Wimbledon, ha ritrovato la sua forma migliore proprio nel momento più importante dell’anno, confermandosi una delle giocatrici più temibili del circuito.
Non era facile nemmeno arrivarci, a queste Finals. Rybakina ha dovuto spremersi fino all’ultimo torneo utile per ottenere la qualificazione, entrando nel gruppo delle otto maestre da ultima della lista. Eppure, una volta in Arabia Saudita, non ha lasciato scampo a nessuna: percorso netto, vittorie convincenti e una freddezza da veterana. Il trionfo in finale contro Aryna Sabalenka, numero uno del mondo, è stato la ciliegina su una settimana perfetta.
“Non avevo molte aspettative, quindi non sentivo troppa pressione”, ha raccontato a WTA. “Ogni settimana bisogna adattarsi a nuove condizioni, nuove palle, nuove superfici. In questo torneo ho cercato di sfruttare il mio servizio, di mantenere gli scambi brevi e di essere aggressiva fin dall’inizio. Contro le migliori devi cogliere ogni occasione, perché non te ne concedono molte”. E di occasioni, la kazaka ne ha sfruttate eccome: 15 ace in semifinale e altri 13 in finale, numeri che spiegano bene il dominio con cui ha gestito i momenti chiave.
Nel tiebreak decisivo contro Sabalenka, Rybakina ha mostrato la calma delle grandi. “Mi è tornato in mente il tiebreak di Berlino, dove avevamo avuto tante palle match. Stavolta ho preferito concentrarmi punto per punto, senza pensare a nulla finché non ho realizzato che avevo vinto. Riguardando la partita, capisco quanto siano stati importanti i primi punti”.
La rinascita di un talento mai spento
Dietro a questo ritorno c’è anche una ritrovata stabilità. Dopo mesi complicati, tra problemi fisici e qualche scossa interna al suo team, Rybakina ha riabbracciato Stefano Vukov, l’allenatore che l’aveva guidata ai vertici del tennis mondiale. Con lui sono tornate serenità, equilibrio e risultati.
“Questa settimana mi dà grande motivazione per lavorare ancora di più durante la pausa e per la prossima stagione”, ha spiegato la kazaka, che chiude l’anno da numero 5 del ranking WTA. “Fisicamente abbiamo fatto un ottimo lavoro, anche nei momenti difficili. So cosa si prova a vincere uno Slam e anche a perderlo: ogni esperienza mi insegna qualcosa di nuovo. Stavolta è andata nel verso giusto, quindi voglio portare con me tutta l’energia positiva di questo torneo”.
Con il trofeo delle Finals in bacheca e un tennis tornato esplosivo, Elena Rybakina guarda al 2026 con la consapevolezza di chi ha superato gli ostacoli e ha ritrovato fiducia. Per le rivali, la notizia peggiore è che la stagione sia già finita.